Aisha è l’unica studentessa della scuola elementare di Stromboli, “non vedo l’ora di iniziare”

Aysha non ha ancora sei anni, ma a settembre inizierà la scuola con un primato singolare: sarà l’unica alunna della nuova succursale scolastica di Ginostra, minuscolo borgo di Stromboli raggiungibile solo via mare. La sua è una famiglia che ha scelto di vivere lontano da tutto: Raffa, tunisino, e Monica, siciliana, si sono innamorati del luogo e lì hanno deciso di restare, anche quando la scelta comporta difficoltà concrete.
Il problema della scuola si è posto subito. Stromboli era impraticabile per gli orari dei collegamenti, Lipari troppo lontana, soprattutto d’inverno. L’alternativa era trasferirsi, separandosi. Ipotesi che hanno escluso.
Una scuola su misura
La soluzione è arrivata dopo una richiesta formale al sindaco e all’istituto comprensivo di Lipari: aprire una sede a Ginostra. L’idea è stata accolta e Aysha frequenterà la prima elementare nei locali ristrutturati della Canonica.
“Mia moglie le ha insegnato a leggere e scrivere temendo di doverla istruire a casa”, racconta Raffa all’ANSA. Ora però sperano che l’apertura della scuola possa anche incoraggiare altre famiglie a rimanere.
Vivere a Ginostra, tra scelte e adattamenti
Aysha cresce immersa nella natura, ha un cane, frequenta altri bambini che restano a Ginostra per lunghi periodi, parla un po’ di tedesco e viaggia spesso per incontrare i nonni. Monica affronta i disagi con praticità: “Alla fine qui è tutto meno complicato di quanto sembri”, dice.
La comunità è piccola, ma solidale. I genitori si impegnano nella Protezione Civile, coltivano l’orto, danno una mano alla Guardia Medica. Con l’arrivo della scuola, sentono di aver costruito l’equilibrio che cercavano.
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