Agricoltura, 28 milioni in bando Toscana per attirare giovani – Mondo Agricolo
Dalla Toscana un bando da oltre 28
milioni per attrarre giovani nel settore agricolo e aiutarli ad
attuare idee imprenditoriali innovative. Le aziende condotte da
under 40 concorrono al 15% dell’economia del settore, viene
spiegato dalla Regione, si dimostrano più dinamiche ed
efficienti rispetto alla media e mostrano una spiccata
propensione allo sviluppo di filiere di qualità. Tuttavia circa
due terzi delle imprese in Italia sono guidate da persone con
più di 60 anni.
“Da tempo ormai – ha spiegato il presidente Eugenio Giani –
stiamo lavorando per accelerare il ricambio generazionale del
settore, seguendo gli indirizzi dell’Ue che chiede di
intensificare gli sforzi per incoraggiare i giovani: in Europa
gli agricoltori under 40 gestiscono soltanto l’11% di tutte le
aziende del comparto ed un recente censimento indica che in
Toscana questa percentuale scende al 9”. Questo, prosegue “è uno
sforzo importante che la Regione compie per mettere al centro
l’agricoltura come motore per le produzioni agroalimentari, per
l’export, ma anche per la salvaguardia del territorio e del
paesaggio e per incentivare il turismo nelle aree della Toscana
diffusa”.
Il bando aprirà il prossimo 4 maggio e chiuderà il 9 giugno.
Promosso nell’ambito di Giovanisì, punta alla concessione di un
premio a giovani imprenditori agricoli (fino a 41 anni non
compiuti) che si insediano per la prima volta in un’azienda
agricola in qualità di capo, dietro presentazione di un piano
aziendale per lo sviluppo dell’attività agricola.
“Mettiamo sul piatto risorse importanti perché dobbiamo
garantire che almeno per i prossimi 20 anni le campagne toscane
siano popolate da agricoltori. E per raggiungere questo
obiettivo sfrutteremo al massimo tutti gli strumenti a
disposizione”, spiega l’assessore all’agricoltura Leonardo
Marras.
Il bando ha elevato a 100 mila euro l’aiuto all’insediamento,
a fronte della presentazione e attuazione di un Piano di
sviluppo aziendale (Psa), nel quale sono definiti gli obiettivi
produttivi ed economici dell’impresa e gli interventi da
realizzare. Come già nel bando 2024 non è previsto un contributo
a rimborso spese, quindi non è richiesta la rendicontazione
delle voci di costo, ma il rispetto di traguardi e requisiti
specifici.
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