«Affittami», la campagna per i negozi nuovi – Bolzano
BOLZANO. Centinaia di vetrine vuote, in città. Si può risolvere? Come in altre città a livello internazionale, l’Ipes ha ora deciso di intraprendere una strada – per Bolzano – nuova. Allo scopo di dare nuovo decoro ai quartieri, rafforzare l’identità dell’ente sul territorio e rendere immediatamente riconoscibili i locali commerciali disponibili per l’affitto. Con questi obiettivi l’Istituto ha dato ufficialmente avvio al progetto Vetrofanie, che nelle prossime settimane prevede la copertura delle vetrine dei negozi sfitti con adesivi istituzionali. I primi interventi sono stati completati presso i locali di via Milano e corso Italia.
Si tratta delle prime tappe di un percorso che l’Istituto intende estendere progressivamente a tutto il patrimonio commerciale non locato in città. Il progetto interesserà inizialmente 14 unità distribuite in zone strategiche, tra cui piazza Don Bosco, via Torino, piazza Matteotti e via Cagliari, dove sono previsti interventi di risanamento o l’emissione di nuovi bandi di gara.«Ho fortemente voluto insieme al Cda l’avvio di questo progetto per dare un segnale concreto di attenzione al tessuto urbano, tema molto sensibile anche per la Provincia», dichiara la presidente dell’Ipes, Francesca Tosolini.
«Le vetrine vuote sono spesso percepite come sinonimo di degrado; con l’apposizione delle vetrofanie vogliamo invece restituire ordine e dignità alle nostre strade e ai quartieri che le ospitano. Allo stesso tempo, apporre il logo dell’Istituto serve a dare una chiara identità a questi spazi: chi passa deve sapere che quel locale è di proprietà dell’Ipes. Questo valorizza il nostro patrimonio e semplifica il dialogo con i cittadini e con gli esercenti interessati, rendendo subito identificabile l’ente di riferimento per la locazione».
L’assessora provinciale all’Edilizia abitativa, Ulli Mair, accoglie con favore questa iniziativa: «Negli ultimi anni si è visto come un utilizzo commerciale a prezzi di mercato sia diventato sempre più difficile. Per questo il focus deve essere sempre più rivolto a soluzioni di utilizzo alternativo, ad esempio attraverso associazioni e organizzazioni senza scopo di lucro. È fondamentale che vi sia un chiaro concetto per la riduzione del numero di locali sfitti, affinché si possa tornare a dare vita e movimento agli spazi vuoti, il che valorizza e rende più attrattive le strade e i quartieri nel loro complesso».
Il direttore di Confesercenti Mirco Benetello commenta: «Come Confesercenti siamo felici del percorso iniziato dall’Ipes per dare una immagine pulita ai negozi vuoti. Il commercio ha bisogno di decoro e pulizia; iniziative come questa andrebbero ampliate a tutte le attività in attesa di una nuova vita commerciale. Auspichiamo che assieme alle amministrazioni locali questo possa accadere anche attraverso una norma specifica». L’operazione ha una finalità pratica: facilitare l’incontro tra domanda e offerta. L’assegnazione dei negozi Ipes avviene tramite concorso pubblico, con priorità al soggetto che presenta l’offerta con il maggior aumento rispetto al prezzo base. In caso di gara deserta, l’Istituto può procedere mediante trattativa privata. Identificare chiaramente i locali tramite vetrofanie permetterà agli interessati di rivolgersi tempestivamente agli uffici competenti per ottenere informazioni sulle procedure di locazione e sui bandi in corso. da.pa




