Friuli Venezia Giulia

Addio a Gianni Marchiol, campione di automobilismo e generosità

GUARDA IL SERVIZIO VIDEO. Un ragazzo di borgata che ha provato la miseria, così si era definito in una intervista di qualche anno fa. Poi l incontro con il calcio, con la libertà data da qualche guadagno, ma soprattutto con il riscatto che lo sport ti può dare dopo una infanzia difficile. Era quella l’affermazione che cercava Gianni Marchiol e che poi aveva trovato anche nell’automobilismo, un successo solo verso se stesso, perché nei confronti degli altri c’erano solo gentilezza, modestia disponibilità. Ed è quello che rimane di un uomo gigante, scomparso all’età di 86 anni, che oggi il mondo dello sport friulano piange. A ricordare il suo percorso nel mondo dei motori è Marco Angileri. “Gianni Marchiol si è distinto nel panorama delle competizioni automobilistiche per una straordinaria carriera, estesa per oltre cinquant’anni. Marchiol ha saputo conquistare il titolo di Campione Italiano in ben tre diverse specialità: nella velocità in pista, nella velocità in montagna e nel rally. Questo traguardo unico lo ha reso un vero e proprio punto di riferimento e un esempio da seguire per i giovani che si avvicinavano al mondo delle corse. Molti dei suoi allievi hanno poi raggiunto successi in campo nazionale e internazionale, facendogli guadagnare il meritato appellativo di maestro”.
Nel 2022 grazie all’iniziativa dell’amico Enzo Cainero la presentazione di un libro a lui dedicato, “Il ragazzo che vendeva frittelle”, curato da Giancarlo Baschirotto, aveva portato in città tante persone e anche mister Alberto Zaccheroni, a lui legato da una profonda amicizia. Un esempio positivo di impegno, sacrificio, generosità. Un uomo che si svegliava nel cuore della notte per andare al lavoro di una vita, al mercato ortofrutticolo, e che il pomeriggio lo dedicava a chi aveva bisogno. Lascia la moglie il figlio Marco che porta avanti l’eredita e l’attività di famiglia.


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