Friuli Venezia Giulia

Addio a Carlo Borlenghi, l’uomo che fotografava il vento

TRIESTE.news

3 agosto 2026 – ore 22:35 – Il mondo della vela e la Barcolana piangono Carlo Borlenghi, tra i più conosciuti fotografi nautici a livello internazionale, morto lunedì 3 agosto all’età di 70 anni. Nato nel 1956 a Bellano, sul lago di Como, aveva iniziato la propria attività seguendo le regate locali, prima di trasformare la passione per la fotografia e per la vela in una carriera lunga oltre quarant’anni sui principali campi di gara del mondo. Il suo nome è legato soprattutto alla Coppa America, che aveva iniziato a documentare nel 1983, in occasione della partecipazione italiana di Azzurra. Negli anni successivi aveva seguito le campagne di Italia, del Moro di Venezia, di Luna Rossa e di Alinghi, raccontando attraverso le immagini alcune delle pagine più importanti della vela italiana e internazionale. Borlenghi aveva lavorato anche nelle grandi competizioni oceaniche, seguendo equipaggi, navigatori e imbarcazioni impegnati nei giri del mondo e nelle principali regate d’altura. Nel corso della carriera aveva collaborato con yacht club, squadre e organizzatori di eventi, costruendo un archivio fotografico considerato tra i più importanti del settore. Particolarmente profondo era il rapporto con Trieste e con la Barcolana, della quale era diventato uno degli interpreti visivi più riconoscibili. Per oltre trent’anni aveva immortalato la partenza nel golfo, la distesa di vele, le raffiche di Bora e i volti delle migliaia di persone che ogni ottobre prendono parte alla regata.

Le sue fotografie hanno contribuito a diffondere nel mondo l’immagine della manifestazione triestina, raccontandone tanto la dimensione sportiva quanto quella popolare. Borlenghi riservava infatti la stessa attenzione ai grandi campioni e agli appassionati che partecipavano alla Barcolana una sola volta all’anno. Da questo approccio era nato anche il progetto Barcolana Crew, dedicato ai ritratti degli equipaggi e dei partecipanti. Migliaia di volti erano stati fotografati nella postazione allestita al Salone degli Incanti, diventando parte della comunicazione ufficiale e dell’identità visiva della regata. Sempre a Trieste, nel 2022, Borlenghi aveva presentato una mostra dedicata al Moro di Venezia, realizzata attraverso gli scatti prodotti tra il 1989 e il 1992 durante la preparazione e la partecipazione dell’imbarcazione italiana alla Coppa America. Nel corso della sua attività aveva ricevuto numerosi riconoscimenti nazionali e internazionali per la fotografia sportiva e di mare. Il suo stile era caratterizzato dalla capacità di trasformare la luce, l’acqua, le vele e il vento in elementi narrativi, raccontando non soltanto la competizione, ma anche il lavoro degli equipaggi e l’atmosfera dei campi di regata.

Articolo di Francesco Viviani

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