Accusato di aver picchiato e rapinato un migrante: assolto un brindisino

BRINDISI – Si è concluso con una sentenza di assoluzione il processo a carico di T.D., 31 anni, residente a Brindisi, imputato in relazione a una rapina avvenuta il 17 febbraio 2019 nei pressi di un locale nel cuore della movida di Brindisi.
La decisione è stata emessa nella giornata di venerdì 5 giugno dal collegio giudicante del Tribunale di Brindisi composto dai giudici Ambrogio Colombo, Leonardo Convertini e Antonio Amato, che hanno accolto le tesi della difesa rappresentata dall’avvocato brindisino Mauro Durante.
L’imputato era stato rinviato a giudizio con decreto di giudizio immediato per l’episodio contestato dalla Procura, mentre la posizione dell’altro imputato coinvolto nella vicenda era stata definita separatamente con rito abbreviato.
Secondo l’originaria ipotesi accusatoria, T.D. avrebbe preso parte, insieme ad altri soggetti, a una rapina impropria ai danni di un uomo, al quale sarebbe stata sottratta una borsa contenente effetti personali e una modesta somma di denaro. Contestualmente erano stati attribuiti agli imputati comportamenti violenti e minacciosi finalizzati ad assicurarsi il possesso della refurtiva e a garantirsi l’impunità.
L’istruttoria dibattimentale, tuttavia, non ha consentito di ricostruire con precisione la dinamica dei fatti. Nel corso del processo è infatti emerso un quadro probatorio ritenuto insufficiente per affermare la responsabilità dell’imputato oltre ogni ragionevole dubbio.
In particolare, il Tribunale ha escluso che T.D. abbia fornito un contributo alla commissione del reato, neppure sotto il profilo morale o dell’incitamento agli autori materiali dell’azione. La linea difensiva sostenuta dall’avvocato Durante ha evidenziato come la presenza dell’imputato sul luogo dei fatti fosse finalizzata esclusivamente a cercare di calmare gli animi tra le persone direttamente coinvolte nella vicenda, senza alcuna partecipazione all’azione delittuosa. Alla luce delle risultanze emerse nel dibattimento, il collegio ha quindi pronunciato sentenza di assoluzione nei confronti del 31enne brindisino, ponendo fine a una vicenda giudiziaria iniziata oltre sei anni fa.
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