Sardegna

A Villaurbana torna la Sagra del Pane, con tre giornate ricche di eventi

Villaurbana 

Il programma 

Ci sono gesti che attraversano il tempo, tramandati di generazione in generazione, e che continuano a raccontare la storia di una comunità. Impastare la farina, dare forma al pane, attendere che il forno sia pronto: gesti semplici, dietro i quali si custodiscono secoli di conoscenze, relazioni e vita quotidiana. A Villaurbana, piccolo centro dell’Oristanese ai piedi del Monte Arci, questa eredità è ancora profondamente radicata nell’identità del paese. Ed è proprio attorno al pane, ai suoi riti e alle persone che continuano a custodirne i segreti, che dal 23 al 25 ottobre torna la Sagra del Pane, la manifestazione che per tre giorni animerà strade, piazze e cortili del paese, con 30 mila presenze attese.

Realizzata dal Comune di Villaurbana e dalla Proloco di Villaurbana, la manifestazione intreccerà gastronomia, cultura popolare e valorizzazione delle produzioni locali. Il pane, alimento quotidiano e simbolo universale di condivisione, diventa il filo conduttore di un racconto collettivo che attraversa la storia contadina dell’Isola e restituisce valore ai saperi, ai mestieri e alle consuetudini tramandate nel tempo.

Tre giornate tra dimostrazioni di panificazione, degustazioni, laboratori esperienziali, mostre, musica e spettacoli, con un programma che ogni anno amplia ulteriormente il proprio orizzonte culturale, aprendo le porte anche a tradizioni provenienti da oltremare. Tra gli ospiti più attesi ci saranno gli Schuhplattler di Termeno, in Sud Tirolo, interpreti della caratteristica danza popolare, e il gruppo folkloristico Trinacria Bedda di Monreale, in Sicilia, che porterà a Villaurbana musiche, danze e costumi della tradizione siciliana. Un incontro tra culture popolari lontane geograficamente, accomunate dal desiderio di custodire e trasmettere la propria identità.

“La Sagra del Pane è il momento più importante della vita della nostra comunità”, sottolinea il sindaco di Villaurbana, Paolo Pireddu. “Un appuntamento che ogni villaurbanese sente profondamente proprio, partecipando con entusiasmo e con la responsabilità di contribuire alla riuscita della manifestazione e all’accoglienza delle decine di migliaia di visitatori che ogni anno scelgono Villaurbana. È molto più di una festa dedicata al pane e alla buona gastronomia: è l’espressione più autentica della nostra identità, delle nostre tradizioni e, soprattutto, della straordinaria capacità di un intero paese di fare comunità. È proprio questo spirito, fatto di partecipazione, generosità e senso di appartenenza, a rendere la Sagra del Pane un evento unico nel panorama regionale. Un’occasione in cui Villaurbana riesce a esprimere il meglio di sé, trasformando una tradizione antica in una grande festa collettiva, aperta a tutti”.

Il programma prenderà il via venerdì 23 ottobre, con un pomeriggio dedicato alle esperienze e alle tradizioni legate al pane. Alle 15, al Museo Casa del Pane, un percorso sensoriale sulle farine di Sardegna accompagnerà i visitatori alla scoperta delle materie prime, mentre nel Bosco S’Arangiu Aresti, dalle 16, è prevista un’esperienza che intreccia impasto, suono e movimento. Alle 18.30, in piazza di Chiesa, l’inizio ufficiale della Sagra darà il via all’apertura degli stand, alle degustazioni e agli appuntamenti musicali. In serata, alle 19, nella chiesa di Santa Margherita, il concerto per arpa sola su pagine d’Opera di Davide Burani.

Sabato 24 ottobre sarà il cuore della manifestazione, con il paese animato fin dal mattino dagli stand, dalle dimostrazioni di panificazione e dalle degustazioni. Al Museo Casa del Pane, mostre e laboratori racconteranno i riti, i gesti e le conoscenze legati alla lavorazione del pane, attraverso percorsi espositivi, testimonianze e attività dedicate anche ai più piccoli. Tra gli appuntamenti, la mostra “Il ciclo di vita e la sacralità del pane”, l’esposizione artistica dedicata al pane e i laboratori di intreccio, che permetteranno ai visitatori di avvicinarsi alle tecniche e alle abilità della tradizione artigianale. Particolare attenzione sarà riservata alla preparazione e alla cottura del pane coccoi e del pane appungiau, con dimostrazioni curate dalle maestre della panificazione locale, custodi di conoscenze tramandate nel tempo.

Nel pomeriggio, il programma si aprirà all’incontro con le culture popolari di altre regioni. Dalle 16, lungo le vie del centro, sfileranno gli Schuhplattler di Termeno, dal Sud Tirolo, e il gruppo Trinacria Bedda di Monreale, dalla Sicilia, insieme alle maschere tradizionali dei Mamutzones di Samugheo, alla scuola di danza La Sylphide di Villaurbana e all’associazione culturale Flamenco di Oristano. Un itinerario di musica, danze e costumi che trasformerà le strade del paese in un luogo di incontro tra le diverse espressioni del patrimonio folkloristico italiano. Spazio anche ai più giovani, con i Grandi Giochi di Legno a cura di Lughenè in piazza di Chiesa, mentre la serata proseguirà con l’atteso spettacolo musicale di Fantasias de Ballos, in piazza del Comune, e le esibizioni di Paolo Raga e Stefano Craba lungo via Umberto.

Domenica 25 ottobre la Sagra entrerà nel vivo fin dal mattino, con la riapertura degli stand, le dimostrazioni di panificazione e i percorsi dedicati alla cultura del pane. Al Museo Casa del Pane proseguiranno le mostre, le attività esperienziali e i laboratori, mentre nelle piazze e lungo le strade del paese troveranno spazio giochi tradizionali, musica e appuntamenti dedicati alle famiglie. Tra le iniziative, un percorso alla scoperta delle antiche dimore in terra e pietra di Villaurbana, i laboratori dedicati alle ricette della tradizione e gli incontri culturali sul pane, tra i quali “Fili di Grano, Fili di Sacro: su Filindeu tra rito e tradizione”. Nel pomeriggio, il Museo Casa del Pane ospiterà nuove dimostrazioni sulla preparazione dei pani tradizionali, con le maestre Adriana Dessì e Rimedia Orrù.

Dalle 16 torneranno le esibizioni itineranti degli Schuhplattler e di Trinacria Bedda, accompagnate dall’associazione Flamenco Oristano e dal gruppo musicale Seuinstreetband. La giornata proseguirà con gli spettacoli dei gruppi Poesias, in piazza del Comune, e Armonia Sarda, lungo via Umberto, che accompagneranno il pubblico verso la conclusione della manifestazione.

Accanto agli appuntamenti principali, per tutta la durata della Sagra sarà possibile conoscere da vicino le diverse fasi della lavorazione del pane, assistere alle dimostrazioni e partecipare alle degustazioni.

Un ruolo centrale sarà svolto dalle associazioni locali e dai comitati di Villaurbana, che con i loro stand e punti di ristoro contribuiranno ad animare il percorso della manifestazione, proponendo specialità gastronomiche e occasioni di convivialità. Una partecipazione che coinvolge l’intero paese e rappresenta uno degli elementi più caratteristici della Sagra: dietro l’accoglienza dei visitatori c’è infatti il lavoro condiviso di volontari, associazioni, comitati, operatori e cittadini, impegnati nella preparazione e nella riuscita di un evento che appartiene profondamente alla comunità.

“Le 30 mila presenze attese ci danno la misura dell’importanza che la Sagra ha assunto nel tempo, anche per la promozione turistica ed economica del territorio2, aggiunge il sindaco Paolo Pireddu. “È un appuntamento che si costruisce grazie all’impegno di una comunità intera e alla collaborazione tra il Comune e la Pro Loco, che svolge un ruolo fondamentale nell’organizzazione della manifestazione. Un ringraziamento particolare va alle associazioni, ai comitati e ai tanti volontari che ogni anno contribuiscono alla sua realizzazione. Quest’anno siamo particolarmente felici di ospitare gruppi provenienti dall’Alto Adige e dalla Sicilia: la loro presenza arricchisce il programma e rafforza il dialogo tra territori che, pur nelle loro differenze, condividono un legame profondo con le proprie radici. Crediamo che iniziative come questa possano rappresentare un’importante opportunità per i piccoli centri, contribuendo a far conoscere le nostre eccellenze e a generare nuove occasioni di crescita”.

Per tre giorni Villaurbana tornerà così a raccontarsi attraverso il profumo del pane appena sfornato, le mani di chi continua a prepararlo e le voci di una comunità che si ritrova attorno alle proprie tradizioni. Un patrimonio che attraversa le generazioni e continua a vivere ogni volta che viene condiviso, nel segno del tema scelto per l’edizione 2026: “Radici di grano, visioni di futuro”.

Giovedì, 22 ottobre 2026

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