Toscana

A Subbiano distribuite 500 calze dolci


Anche quest’anno l’amministrazione comunale di Subbiano, in collaborazione con i supermercati locali Gala e Carrefour, ha donato le tradizionali calze dolci ai bambini del territorio. L’assessore alla cultura Paolo Domini spiega: “Sono state distribuite 500 calze dolci ai circoli, alle associazioni e ai gruppi del capoluogo e delle frazioni per consegnarle ai bambini durante momenti di festa comunitaria o direttamente nelle loro case. È un modo per tramandare una tradizione che porta con sé il valore della speranza all’inizio del nuovo anno.”

Numerose le iniziative organizzate dai circoli del territorio dedicate ai più piccoli.
A Castelnuovo la Befana è arrivata accompagnata da uno spettacolo di magia, mentre a Calbenzano la festa si è conclusa con il tradizionale falò della Vecchia, simbolo di buon auspicio per l’anno appena iniziato. Alla Parrocchia di Subbiano, don Salvatore ha accolto i bambini con merende e tombolate, mentre a Chiaveretto, lungo la strada della Libbia, la Befana è stata accolta con un ricco buffet comunitario.

L’assessore alla scuola Laura Moneti sottolinea: “Tra le iniziative che uniscono il significato religioso dell’Epifania con la tradizione popolare della Befana, spicca quella di Falciano. Qui la festa prende il via con la Santa Messa del 6 gennaio alle ore 17, in ricordo dell’arrivo dei Re Magi al Bambino Gesù, e prosegue con una Befana speciale: la ‘Fefana’ che, nella terra di Catenaia, scende dall’alto del campanile volando sulla scopa e distribuisce caramelle e dolci ai bambini.”

Particolarmente sentito anche il gesto di solidarietà verso i ragazzi del progetto “Crescere” e del Centro diurno “L’Accordo”, a cui le calze sono state consegnate da Faustina Bertollo, per conto dell’amministrazione. “Un piccolo dono – ha commentato la sindaca Ilaria Mattesini – capace di regalare serenità familiare e far sentire ogni bambino parte di una comunità accogliente, che rispetta le persone e tiene vive le tradizioni, radici della nostra stori”. Il sindaco ha poi voluto ricordare anche gli anziani della Rsa Boschi: “È giusto rivolgere un pensiero ai nostri nonni, che tante volte hanno raccontato ai loro nipoti della Befana che arrivava a cavallo di una scopa, pronta a premiare i bambini buoni e a lasciare un po’ di carbone dolce a chi aveva combinato qualche marachella. Un gesto simbolico, pieno di quell’amore che gli anziani hanno donato alle loro famiglie e che oggi meritano di ricevere da tutti noi.”


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