a marzo a Padova + 19,74 %
Non ci sono più i dati di una volta. Oddio: ci sono ancora, però anch’essi, per quanto oggettivi, vanno ponderati. Questa introduzione per evitare che dallo sconforto che ha caratterizzato il
mercato dell’auto nei mesi precedenti, si possa passare all’entusiasmo sfrenato che, per l’appunto, potrebbe essere indotto dai dati. Allora: a marzo 2026, in provincia di Padova, sono state immatricolate 2.354 vetture che, rispetto alle 1.966 di dodici mesi prima, significano un +19,74% che, di questi tempi, deve essere considerato alla stregua dei record e che porta il dato trimestrale al +9,53%. Padova, nel mese di marzo, è stata la provincia veneta col dato migliore, seguita da Venezia (+ 19,2%) e poi da Treviso (+17,65%). Più indietro le altre province con Belluno e Rovigo in territorio negativo.
Come spesso avviene, il dato di Padova non ricalca quello nazionale ed infatti l’Italia si ferma al + 7,6% rispetto allo stesso mese del 2025 mentre, a livello di primo trimestre, il raffronto, in tutta Italia, segna +9,2%. Dello scatto di Padova, Venezia e Treviso beneficia anche il dato regionale. Siamo infatti a 10.917 auto immatricolate a marzo 2026 contro le 9.975 di un anno fa, il che fa fissare l’asticella al +11,68%, con il dato trimestrale al 9,50%. Dunque: bene. Anzi no. «Non vorrei interpretare il ruolo del mai contento – ha commenta Massimo Ghiraldo, presidente dei concessionari auto di Confcommercio Padova – però va detto con chiarezza che le immatricolazioni, a marzo, salgono sotto la spinta delle auto immatricolate dai dealer, cioè da noi concessionari. La coincidenza della chiusura del primo trimestre dell’anno e dei bonus ad esso legati, determinanti per raggiungere quel minimo di risultato positivo di bilancio, oltre al contributo non trascurabile del giorno lavorativo in più rispetto allo scorso anno, hanno fatto sì che l’aumento percentuale sfiorasse il 20%. Il problema è che le auto non sono ancora uscite dai nostri store».

Ergo: se non un fuoco fatuo, poco ci manca. Con corollario di situazioni a dir poco proibitive per più di un concessionario costretto ad anticipare i soldi degli Ecobonus di tasca propria, esponendosi per milioni di euro e sostenendo rilevanti oneri finanziari. «Credo di non poter essere smentito – ha aggiunto Ghiraldo – se dico che il ritardo nei rimborsi sta mettendo sotto pressione numerose imprese. È quindi fondamentale garantire tempi certi e rapidi di erogazione, dando priorità alle pratiche correttamente gestite. Attualmente, la presenza di una singola pratica non conforme blocca la prosecuzione dell’iter relativo a tutte le altre istanze a danno dei concessionari e con grande disagio per i clienti». Insomma: non è tutto oro quel che luccica. Sia come sia, va segnalato che anche a marzo il marchio che sale sul gradino più alto del podio è sempre Toyota che con 249 auto immatricolate nel mese contro le 182 di marzo 2025, segna un aumento del 36,81%. Ma se per Toyota il primato è cosa consolidata, non è stato così per un lungo periodo per il marchio Fiat che invece a marzo si piazza al secondo posto con un lusinghiero 216 immatricolazioni. Erano state 82 nel marzo 2025 per cui, in termini percentuali, il guadagno è pari a 248,39 punti. Sopra quota 150 o un poco sotto troviamo ancora Volkswagen (151 le immatricolazioni a marzo 2026 contro le 125 di marzo 2025, ovvero +20,80%) e Kia (137 contro 87 e dunque +57,47%). Continua poi il rally delle cinesi: Omoda sale a quota 52 contro 9 (+477,78%); Leapmotor a 41 contro 5 (+720,00%); BYD a 43 contro 12 (+258,33%). Quella che registra il dato più alto a marzo 2026 è MG (65 vetture immatricolate), ma il dato è inferiore a quello di un anno fa quando ne aveva immatricolate 71 per cui registra un -8,45%. Ultima annotazione: si riprende Tesla che a quota 95 contro 75 mette a segno un +26,67%.
Source link




