A Manoppello trentotto ragazzi tra i 10 e i 13 anni nel campus della protezione civile

Si è conclusa il 13 agosto scorso a Manoppello l’iniziativa del campo scuola nazionale “Anche io sono la protezione civile”. Per una settimana, alternando lezioni, esercitazioni pratiche, visite istituzionali e momenti di socialità, 38 ragazzi tra i 10 e i 13 anni hanno vissuto un’esperienza immersiva nel mondo della protezione civile. Promosso dall’associazione Nazionale Alpini – Sezione Abruzzi, insieme al gruppo alpini di Manoppello, il campo ha offerto ai giovani partecipanti l’opportunità di conoscere da vicino il lavoro dei volontari e il funzionamento del sistema di protezione civile e di imparare, attraverso l’esperienza diretta, il valore della collaborazione, della responsabilità e dell’aiuto agli altri.
L’edizione di quest’anno ha assunto particolare rilievo grazie al settantesimo anniversario della tragedia del Bois du Cazier, commemorata con una celebrazione solenne in piazza Marcinelle e la lettura dei nomi dei 60 minatori abruzzesi vittime dell’incidente del 1956. L’evento ha offerto ai giovani partecipanti l’opportunità di riflettere sui valori della memoria, della solidarietà e della sicurezza sul lavoro.
Il campo, iniziato il 7 agosto, ha coinvolto quotidianamente circa venti volontari di Manoppello, coordinati da Antonio Iezzi, impegnati in attività di accompagnamento, formazione e assistenza ai ragazzi. Vi hanno collaborato anche una ventina di giovani tutor (15-17 anni), frequentanti il corso base di Protezione Civile, il cui contributo ha arricchito ulteriormente l’esperienza partecipata.
Durante la settimana sono state organizzate numerose attività formative e pratiche, tra cui nozioni di primo soccorso gestite da Avis Pescara, esercitazioni con tende pneumatiche e unità cinofile Ana (Ucs), giochi didattici sui Piani comunali e sul sistema nazionale di protezione civile, scoperte sul territorio e attività legate al mondo dei rapaci notturni con La Guferia.
I ragazzi hanno partecipato a visite significative, tra cui L’Aquila – con alzabandiera e visita alla sala operativa regionale di protezione civile –, incontri con i vertici regionali, focus sulla prevenzione incendi e tutela del territorio. Sono state effettuate visite anche al comando provinciale dei vigili del fuoco di Pescara con particolare attenzione al reparto Volo, in questura, nonché nozioni di speleologia alle grotte di Stiffe e attività ricreative a Civitaquana e al parco avventura di Voltigno. La settimana si è conclusa con lo smontaggio del campo e un test finale, culminando un percorso che ha integrato formazione, gioco, responsabilità e spirito di squadra.
“Il campo estivo di Manoppello è ormai diventato un appuntamento atteso e particolarmente frequentato dai ragazzi di Manoppello e dell’intero territorio – ha spiegato il coordinatore del gruppo Alpini di Manoppello e responsabile del campo Antonio Iezzi –. È un’occasione unica di condivisione e conoscenza per i giovanissimi che vi prendono parte, ma anche per i tanti volontari impegnati ogni giorno nelle diverse attività, che desidero ringraziare. Per sette giorni si sta insieme, senza cellulari, si condividono spazi comuni, si impara a condividere. Quello di quest’anno è il quindicesimo promosso dall’Associazione Alpini in Abruzzo impegnata da anni in questa bellissima attività estiva che è per tutti noi un’occasione unica di arricchimento”
“Siamo sempre orgogliosi, come Amministrazione, di collaborare con gli Alpini, presenti a Manoppello con un nutrito e attivo gruppo di protezione civile – ha dichiarato l’assessore comunale alla protezione civile Roberto Cavallo –. Anche quest’anno abbiamo aperto le porte dell’Istituto di via Santa Vittoria per ospitare tanti bambini e ragazzi che hanno partecipato con entusiasmo alle attività proposte. La presenza dei giovani alla commemorazione di Marcinelle è stata particolarmente significativa: la memoria ha senso soprattutto quando viene consegnata alle nuove generazioni. Grazie all’associazione Alpini, ai volontari, ai giovani tutor e alle famiglie per la fiducia e per aver contribuito alla riuscita del campo. Ai ragazzi va il nostro ringraziamento e l’augurio che questa esperienza possa accompagnarli nel loro percorso di crescita”.
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