a Madonnella ‘Il mattino ha Lory in bocca’ invita curiosi e residenti
Sette giorni di arte sui balconi e di performance ed eventi per strada offerti gratuitamente alla città, con 70 artisti coinvolti: si annuncia sorprendente e sempre più coinvolgente la quinta edizione della mostra-festa “Il mattino ha Lory in bocca”, ideata nel 2022 e curata anno dopo anno da Francesco Paolo Del Re: una fantasmagoria artistica sospesa tra cielo e mare. Dal 25 al 31 agosto 2026, l’incrocio tra via Dalmazia e via Spalato a Bari, alle spalle della pinacoteca “Corrado Giaquinto”, viene abitato e vivificato da una festa d’arte dedicata al quartiere Madonnella e ai suoi abitanti. Realizzata con il supporto organizzativo di Loredana Savino e di Matteo De Napoli, la quinta edizione di “Il mattino ha Lory in bocca” si inaugura martedì 25 agosto a partire dalle 19 ed è visitabile liberamente da chiunque passi per strada a qualsiasi ora del giorno e della notte. L’iniziativa ha il patrocinio dell’Assessorato allo Sviluppo locale e alla Blue economy del Comune di Bari e vede l’adesione della Pinacoteca Metropolitana “Corrado Giaquinto”.
Anche quest’anno la proposta è duplice, giocata su due piani spesso intersecantesi: una mostra collettiva di arte da guardare con il naso all’insù, per non lasciarsi sfuggire neanche una delle opere – grandi e piccole – esposte sui balconi e fatte sventolare giù dalle ringhiere e lungo le facciate dei palazzi, e un serrato calendario di appuntamenti serali, che invitano il pubblico a radunarsi e a lasciarsi stupire da incantesimi e malie che appaiono e scompaiono per il tempo di una performance, di un happening artistico, di un lampo di teatro urbano, di un guizzo di danza, di una lettura pubblica, di un concerto, di una canzone a squarciagola, di un laboratorio o di un gioco oppure, ancora, di un momento di costruzione condivisa di un’opera d’arte collettiva.
Il programma
Martedì 25 agosto – Si comincia martedì 25 agosto a partire dalle 19 con l’inaugurazione della mostra, all’incrocio tra via Dalmazia e via Spalato. Il programma dell’inaugurazione prevede a partire dalle 19.30 il “Piccolo Emporio De Mattia”, installazione artistica e performance di Giuseppe De Mattia che trasforma la vendita d’arte in un atto di critica e democratizzazione culturale. Su un banco da mercatino popolare, che viene allestito in uno degli angoli dell’incrocio, l’artista espone e vende a prezzi modici oggetti, multipli e opere di diversi autori, sovvertendo le dinamiche tradizionali del mercato dell’arte e favorendo un contatto diretto, festoso e informale con il pubblico dei potenziali collezionisti.
Segue alle 20 la performance “Violentia” di Rosaria Lucia Marrone, realizzata all’interno di un campo di addestramento alle armi e trasmessa in diretta in via Dalmazia con una video proiezione su un muro (e sul suo profilo Instagram “Ros Brown”). Nata “da una ricerca introspettiva nell’ombra e dal desiderio di attraversare la natura e la verità della violenza per spogliarla di ogni compiacimento”, l’azione vede la performer sparare contro la sua stessa immagine. Non un atto di resa, nelle intenzioni dell’artista, che spiega: “Infrango la forma e ne lascio traccia, trasformando l’atto violento in uno specchio”.
Alle 20.30 Sabino de Nichilo è il protagonista della sua performance “Lavoro manuale”, che vede la partecipazione di Natascia Abbattista. Mentre Abbattista è occupata a declamare il testo di un manifesto femminista di Carla Lonzi, de Nichilo opera un’azione di disturbo, impegnandosi a sovrastare la lettura con violenti rumori e colpi sempre più forti, prodotti con l’impiego di una serie di attrezzi e utensili da lavori manuali che si associano tradizionalmente a un immaginario maschile. La lettura va avanti nonostante i tentativi di contrastarla, fino ad arrivare a una conclusione che si fa critica evidente della violenza e della prevaricazione di genere.
Alle ore 21, la performance “Fall in love with yourself” di Francesca Romana Pinzari offre una rilettura contemporanea del mito di Eco e Narciso. Indossando una maschera fatta con uno specchio, l’artista si aggira in mezzo al pubblico facendo riflettere, di volta in volta, il volto di uno spettatore nel suo. Questa interazione innesca uno scambio fisico ed emotivo di grande intensità. Ritrovando il proprio volto nell’altro, il pubblico sente affiorare emozioni sopite che possono essere liberate grazie al gioco performativo.
Mercoledì 26 agosto – Mercoledì 26 agosto Gianni Console porta a Bari la sua “Smartphone Acousmatic Orchestra” nel cortile della Pinacoteca Metropolitana “Corrado Giaquinto”, in via Spalato 19 (prenotazioni al numero 3381016153). Si tratta di un suggestivo viaggio sensoriale fatto al buio, con il pubblico disposto al centro e circondato da tutti gli elementi di un’insolita orchestra. L’ascoltatore si immerge completamente nel suono, ricevendo impulsi da tutte le direzioni e attraversando una serie di paesaggi sonori, in modo da farsi trasportare dall’immaginazione. L’evento si svolge in due fasi. Dalle 17.30 alle 20.30 si tiene un laboratorio aperto a tutti, a partire dai 12 anni di età, incentrato sullo studio di alcune applicazioni per produrre musica in tempo reale (sintetizzatori, oscillatori, loop generator, noise generator). Per partecipare bisogna dotarsi di uno smartphone e di una piccola cassa bluetooth portatile. Alle 21 andrà infine in scena il concerto, che vede trasformarsi i partecipanti al workshop pomeridiano in musicisti.
Giovedì 27 agosto – Giovedì 27 agosto a partire dalle ore 19 si svolge “Abra Caa dabra – in dialogo” di Silvia Valeri, un laboratorio esperienziale di arte terapia (prenotazioni al numero 3381016153) finalizzato alla realizzazione di un’opera collettiva, che consiste in un alfabeto visivo ispirato alla “comunicazione aumentativa alternativa”. La ricerca di Valeri si incentra sull’importanza della comunicazione. Alle domande poste dall’artista ognuno dei partecipanti al laboratorio è invitato a rispondere creando un’immagine, un modo di comunicare e una relazione, capaci di mostrare il valore del nostro essere tutti interdipendenti.
Alle 21, è la volta della performance collettiva “Dove comincia il giorno” di Barbara Mazzetta e Mattia Peruzzo (prenotazioni al numero 3381016153). Chi vuole partecipare è invitato a portare con sé un paio di cuffie. Attraverso l’ascolto individuale in cuffia di un’evocativa drammaturgia, i partecipanti vengono guidati in un percorso graduale di esplorazione e movimento. L’audio non impone direttive, ma suggerisce visioni, attiva i sensi e stimola gesti poetici. Questa esperienza collettiva di ascolto e di movimento decostruisce la routine quotidiana, trasformando l’atto dell’attraversare il quartiere in un’azione politica di riappropriazione dello spazio pubblico. Si attiva una condivisione profonda: un rito urbano in cui una comunità abita le strade di Madonnella, lasciando sul tessuto cittadino un’impronta profonda.
Venerdì 28 agosto – Venerdì 28 agosto la Pinacoteca Metropolitana “Corrado Giaquinto” ospita alle ore 18 la proiezione del mediometraggio “Il mondo può fare a meno di me” (2025, 36’) basato sui testi della poetessa Silvana Kuhtz, con la regia di Francesco Marano. È un racconto su identità, disabilità, corpo e relazioni. È un invito a conoscere lo sguardo di chi vive una nuova condizione e deve reinventare il quotidiano. “Non un film strappalacrime – spiega Kuhtz – ma un film che resta e fa dialogare. Ognuno leggerà ciò che vuole, capirà forse meglio la vita dei disabili, dei brutti, goffi, diversi, deformi e userà le parole allo sfinimento finché ancora ce le ha!”.
Dalle 19.30 Sonia Andresano invita gli anziani del quartiere a partecipare alla sua performance “Lasciatemi cantare”: un’occasione per trovarsi insieme all’artista a fare karaoke, tra parole e note di un tempo che non c’è più (prenotazioni al numero 3381016153). Andresano si fa portatrice di “un piccolo manifesto della libertà di esprimersi”, dando spazio al “desiderio di non essere impeccabili, performanti, definiti”. E spiega che “attraverso la condivisione e la leggerezza si rivendica il diritto al piacere, per raccontare un tempo che ancora ci appartiene. Il passato non viene celebrato, viene rimesso in circolo. La nostalgia diventa festa e la festa una piccola insubordinazione collettiva. Il repertorio diventa un terreno comune tra artista, partecipanti e pubblico: non la rappresentazione di un passato perduto, né la costruzione nostalgica di una generazione, ma la possibilità di condividere ciò che abbiamo ereditato e trasformarlo ancora una volta in uno spazio di incontro tra generazioni”.
Alle 21 Francesco Malizia presenta la sua performance “Dell’orrore dell’estasi”, con Mafalda Greco. Due figure, l’Orrore e l’Estasi, si affrontano in una seduta spiritica e interrogano il secolo passato attraverso date, parole, frammenti musicali e apparizioni. Guerre, desideri, catastrofi, conquiste e utopie riaffiorano come spettri di una storia che continua a trascinarsi nel corpo del presente. “Tra il cabaret di Kurt Weill, l’espressionismo e la danza macabra – racconta Malizia – ciò che è stato riaffiora e si deforma. Un rito per ciò che continua a vivere e a perseguitarci”.
Sabato 29 agosto – Sabato 29 agosto alle ore 18.30 gli artisti Luca Di Terlizzi e Caterina Sammartino si fanno promotori di “Dove tutto è blu”, un’azione artistica partecipata che invita gli abitanti del quartiere e i visitatori a costruire un’immagine collettiva del paesaggio attraverso uno dei gesti più antichi e universali: far volare un aquilone (prenotazioni al numero 3381016153). “Madonnella – spiegano gli artisti – è un luogo sospeso tra il mare e il cielo. Due orizzonti che condividono lo stesso colore e che, pur essendo sempre presenti, spesso smettono di essere osservati. Da questa semplice suggestione nasce il progetto: immaginare un momento in cui il quartiere si riappropria del blu come spazio di incontro, di gioco e di immaginazione”. Durante l’azione, i partecipanti sono guidati nella costruzione di un aquilone che possono personalizzare liberamente con segni, parole, colori o interventi grafici. Ogni aquilone diventa un’opera unica, una traccia personale da affidare al vento, capace di raccontare desideri, ricordi, pensieri. Infine gli aquiloni personalizzati vengono fatti volare insieme in un’azione collettiva, aperta a tutti, per trasformare il cielo in uno spazio condiviso.
Segue, alle 21, la performance “Terra! Azione del pane” di e con Iula A Marzulli. Una figura femminile vestita da sposa o forse da Sibilla impasta il pane con parole e rituali di movimento. “L’abito da sposa – nelle intenzioni dell’artista – diventa installazione per ex voto, per tutte e tutti coloro che vorranno lasciare il proprio desiderio, la propria parola poetica. La violenza della parola politica si incontra con la poesia che resiste nonostante tutto”.
Domenica 30 agosto – Domenica 30 agosto dalle 19 in poi Michela Rondinone invita il pubblico a “Ricucire il cielo”, in un’azione performativa collettiva. Ago e filo alla mano, il popolo di Madonnella si riunisce per cucire quello che il vento ha strappato: il monumentale striscione che l’artista ha esposto alla quarta edizione della mostra-festa “Il mattino ha Lory in bocca”, nel 2025, per ricordarci che siamo ancora adesso, come eravamo un anno fa, “Sotto lo stesso cielo di Gaza”.
Lunedì 31 agosto – Gran finale, lunedì 31 agosto, con due eventi. La Compagnia del Trifone, un collettivo di cartapestai con base a Corato, legato all’arte del recupero e alla memoria storica del territorio, invita a mettere le mani in pasta con un’esperienza condivisa tra laboratorio e performance. Alle ore 18 l’appuntamento è per un esperimento di creazione di maschere in papier-mâché aperto al pubblico (prenotazioni al numero 3381016153) e alle 20.30 una parata dei membri della Compagnia per le strade del quartiere dà vita alle figure degli Japigi, indossando le maschere create per dare un corpo e un volto ai primi abitanti della Puglia. Il progetto della Compagnia del Trifone pone al centro la ricerca visiva sull’antico, riscoprendo la bellezza del fare insieme.
Alle 21.30 o giù di lì, arriva come un urgano festoso la performance “Missposo. Un giorno di noi” di MissPia (Patrizia Piarulli) con, a seguire, il suo djset dal balcone per propiziare un momento di ballo collettivo e liberatorio. Auto d’epoca, organza anni Ottanta, Sal da Vinci a tutto volume e confetti per invitati e imbucati. Sembra il classico exploit trionfale di un matrimonio meridionale, senza però nessun “Sì, lo voglio” da pronunciare davanti all’altare. Arrivata sotto il portone di casa, MissPia prende infatti il controllo della scena, pianta in asso lo sposo e inizia a diffondere la sua musica, che inonda le strade. La quinta edizione di “Il mattino ha Lory in bocca” si chiude con una celebrazione ironica e visionaria che scombina i ruoli dell’arte e i rituali della festa, fonde l’estetica kitsch dei grandi eventi con la club culture e invita tutti a fare baldoria.
Performance a sorpresa – Inoltre, per tutta la durata della mostra, a sorpresa, senza annunciarsi e senza orari precisi, Natascia Abbattista sarà impegnata nella performance “Ventaglietti”, offrendo al pubblico un refolo di ristoro contro il grande caldo di fine agosto.




