Abruzzo

a Fossacesia il debutto del Parco artistico-botanico


Si chiama “Radici d’Arte” l’ambizioso progetto dell’omonima Aps che introduce un modello di rigenerazione urbana unico nel suo genere, capace di trasformare gli alberi destinati all’abbattimento per motivi di sicurezza o malattia in sculture monumentali. La presentazione, domenica 12 aprile al Parco dei Priori di Fossacesia, ha registrato ampio consenso, a testimonianza del profondo interesse della collettività per la tutela del patrimonio naturale, attraverso il linguaggio della bellezza. L’iniziativa nasce con l’intento di non recidere il legame storico tra la pianta e il territorio, ma trasfigurare il legno in un’opera d’arte capace di continuare ad abitare gli spazi pubblici come simbolo di memoria naturalistica.

Il Comune di Casoli, primo ente ad aver dato concreta attuazione a questo percorso, è stato rappresentato dalla vicesindaca Barbara Di Lauro che, portando i saluti del sindaco Massimo Tiberini, ha ripercorso la genesi del progetto: «Ci siamo trovati di fronte a una realtà dolorosa: i nostri pini erano stati classificati ad alto rischio biostatico. Immaginate, in un parco frequentato tutti i giorni da ragazzi e adulti, cosa possa significare ricevere la sentenza di doverli abbattere, considerando che gli alberi sono esseri viventi a tutti gli effetti. Di fronte a questa prospettiva, ho sentito che non poteva finire così: l’incontro con lo scultore Domenico Ferrante e la visione delle sue opere hanno fatto nascere l’idea».

Il progetto punta alla creazione di un Parco artistico-botanico intercomunale che coinvolga l’intera regione, trovando fin da subito il sostegno convinto degli amministratori locali. Enrico Di Giuseppantonio, sindaco di Fossacesia, ha sottolineato come “Radici d’Arte” rappresenti un’iniziativa intelligente: «Siamo pronti a sostenerla e ad attivarci concretamente, in linea con l’impegno che Fossacesia ha da sempre profuso nell’alberazione urbana, per la quale abbiamo investito tanto».

Sulla stessa scia Fabio Caravaggio, sindaco di Rocca San Giovanni:« Intendiamo condividere e portare avanti insieme “Radici d’Arte”, nella consapevolezza che il nostro habitat meriti la massima tutela. Rocca San Giovanni è come sempre a disposizione e mi auguro che il progetto possa avere degli ottimi risultati».

All’incontro, moderato dalla giornalista Linda Caravaggio, hanno partecipato con interesse anche i Comuni di Vasto, rappresentato dall’assessore all’ambiente Gabriele Barisano, San Vito Chietino con il vicesindaco Roberto Nardone e Paglieta, nella persona del consigliere delegato all’ambiente, Pierpaolo Scatozza. Il contributo scientifico-culturale è stato affidato ad Aurelio Manzi, naturalista e botanico, e a Mario Pellegrini, direttore di diverse riserve naturali regionali.

A illustrare il cuore e l’anima del progetto è stata la presidentessa Maria Isabel Aganippe: «Radici d’Arte parla un linguaggio universale, quello della natura che non muore mai ma muta forma. Vogliamo dimostrare che nella nostra regione nulla va perduto, ma tutto fiorisce ancora. Vi invitiamo a guardare i nostri alberi con occhi nuovi: non una fine, ma il seme di un’eredità futura. Il primo Parco artistico-botanico d’Abruzzo è già realtà e attende i suoi visitatori».


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