Puglia

A Corato una via intitolata ad Aldo Maldera

Un legame indissolubile tra una storica famiglia di calciatori e una città che non li ha mai dimenticati: a Corato è stata recentemente intitolata una via ad Aldo Maldera, ex calciatore di Milan (310 presenze ufficiali e 39 gol tra il ’71 all’82), Roma e Fiorentina, morto nel 2012 all’età di 58 anni e fratello di Attilio e Luigi, anch’essi ex protagonisti nel mondo del calcio. Una bellissima testimonianza di stima e affetto verso un galantuomo del calcio. Aldo, ultimo dei tre fratelli e conosciuto negli almanacchi calcistici come “Maldera III”, nacque a Milano quando i suoi genitori, cittadini di Corato, all’inizio degli anni 50 avevano lasciato da poco la città pugliese per trasferirsi a Bresso, in provincia di Milano, con lo scopo di aprire un negozio di frutta e verdura. Gli altri fratelli Luigi e Attilio, invece, nacquero a Corato. Una storia figlia dell’emigrazione, come quella di tante famiglie meridionali che all’epoca provavano a trasferirsi nel Nord Italia in cerca di fortuna.

E la dea bendata pian piano arrivò: a Milano i tre fratelli Maldera entrarono di forza nel mondo dorato del calcio, tutti e tre legati intensamente al Milan, con Aldo che ebbe una carriera di altissimo livello. Ma il legame con Corato è stato sempre ben saldo, tanto che oggi, dopo molti anni, la città gli ha voluto dedicare una via: la strada che unisce via Gravina a via Prenestina, adiacente allo stadio comunale, è stata intitolata ad Aldo Maldera, ma in quel nome c’è racchiusa fortemente tutta la famiglia, una delle più illustre della comunità coratina. Un momento atteso e voluto dalla città e dall’amministrazione locale.

Alla cerimonia hanno partecipato Rosa, sorella di Aldo, il nipote Andrea Maldera e la moglie dell’altro fratello ex calciatore Gino, insieme ad altri parenti e all’amministrazione comunale rappresentata dal sindaco Corrado Nicola De Benedittis. Il rapporto dei Maldera con la Puglia è stato ancora più forte grazie ai trascorsi di Attilio, il secondogenito dei tre, che ha militato per tre stagioni (80 presenze e due gol dal ’75 al ’78, 80) nel Bari. L’intitolazione non è soltanto un gesto simbolico, ma il ritorno definitivo alle origini. Aldo Maldera, così come i suoi fratelli, è stato un uomo che ha onorato il calcio con classe ed eleganza, e che ha fatto parte di un calcio che ormai non c’è più. Una famiglia che ha legato il suo nome alla storia del calcio italiano e a una città, Corato, che, seppur da lontano, li ha sempre sentiti a casa.




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