A Colle dell’Ara torna il presepe del Cral: una vera opera d’amore

Anche quest’anno, per il ventisettesimo anno consecutivo, il Cral della Asl Chieti, insieme alla direzione medica e amministrativa, ha realizzato il tradizionale presepe all’interno dell’ospedale di Colle dell’Ara.
Non è un’opera d’arte, ma una vera opera d’amore, resa possibile grazie ai volontari, alle associazioni e ai soci del Cral che, con impegno e dedizione, lavorano per giorni per mantenere viva una tradizione che accompagna da decenni il Natale dell’ospedale.
Il progetto è stato sostenuto dal presidente del Cral, Mirko Durante, e coordinato da Miranda Di Matteo, componente del direttivo, che ha guidato e organizzato il lavoro di tutti i volontari.
Il presepe nasce con un obiettivo speciale: donare un momento di pace e serenità ai malati e ai bambini, che vivono le festività all’interno della struttura ospedaliera. Durante l’allestimento, un episodio ha particolarmente emozionato i volontari: un padre ha raccontato che questo è l’unico periodo dell’anno in cui il figlio affronta visite ed esami con il sorriso, perché sa di potersi fermare davanti al presepe e ascoltare la storia che il papà gli narra ogni volta. Un gesto semplice che racchiude il senso più autentico del Natale.
Il Cral vuole mandare un ringraziamento “ad Omnia Service, allee guardie giurate, al bar dell’ospedale, al gruppo Masci Scout di Chieti, agli amici del Cral, a Fiorina, Franca, Mariano e a tutte le persone che hanno dato una mano, soprattutto negli ultimi due giorni, con grande impegno e dedizione. Un grazie di cuore anche a Elena Pecce, che ha contribuito con la sua disponibilità e il suo supporto costante alla buona riuscita dell’iniziativa”.
A rendere l’atmosfera ancora più suggestiva, come ogni anno, la presenza degli Zampognari d’Abruzzo, capaci di portare nei corridoi dell’ospedale la vera magia del presepe e delle festività natalizie.
Il presepe di Colle dell’Ara rimane così una tradizione di comunità, un gesto che unisce volontari, operatori e cittadini in un abbraccio simbolico a chi trascorre il Natale in ospedale.
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