Emilia Romagna

A cento anni dalla nascita si ricorda il “prete rock” don Italo Cavagnini, patron del concorso Pavone d’Oro


L’associazione Pavone d’Oro, ricorda don Italo Cavagnini, il “prete rock” spentosi nel 2011 che ha cambiato la vita di tanti giovani faentini. Domenica primo giugno alle 18 la grande festa si aprirà con la messa in Cattedrale, seguita a partire dalle 19.30, dal concerto in piazza della Libertà con band storiche e gruppi contemporanei accomunati dal desiderio di ricordare la figura di don Italo Cavagnini e il suo straordinario impegno nel mondo giovanile e musicale.

L’evento punta a ricordare non soltanto un sacerdote, ma una figura capace di lasciare un segno profondo nella storia culturale e giovanile di Faenza. A cento anni dalla nascita di don Italo Cavagnini, spentosi nel settembre 2011, la città si prepara a celebrare il “prete rock” che attraverso la musica ha saputo educare, aggregare e dare voce a generazioni di ragazzi faentini.

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Tra le band storiche che si esibiranno: Ohm, Angeli Neri, Meteore, Trio Italiano, Amedeo Cicoria, Eucalyptus. Durante la serata si alterneranno anche i vincitori delle recenti edizioni del Pavone D’Oro, band giovanili, la big band di Artistation e testimonianze di chi ha conosciuto don Italo. 

“L’evento non vuole essere una commemorazione – spiegano gli organizzatori – ma un’occasione per riscoprire il valore umano e sociale dell’esperienza costruita da don Italo Cavagnin”. Attraverso la musica, infatti, il sacerdote riuscì a creare luoghi di incontro, amicizia e crescita personale, offrendo ai giovani spazi in cui esprimersi e condividere passioni e talenti.

Chi era don Italo Cavagnini

Don Italo Cavagnini nacque il 1° giugno 1926 a Bione, piccolo paese della campagna bresciana. Arrivò a Faenza nel 1946 come giovane seminarista, collaborando con monsignor Carlo Baronio all’istituto “Figli del Popolo”, aperto nella parrocchia di Sant’Ippolito per accogliere e sostenere gli orfani del dopoguerra. Divenuto sacerdote, fu poi cappellano dell’istituto e protagonista a tutto tondo della vita cittadina, distinguendosi soprattutto per il suo instancabile impegno a favore dei giovani. 

Nel 1969 ideò il “Pavone d’Oro”, manifestazione canora nata nel periodo di Carnevale e destinata a diventare uno degli appuntamenti musicali più significativi della città. Sul palco si esibivano giovani cantanti accompagnati da band composte da musicisti residenti nel comune di Faenza. L’iniziativa contribuì alla nascita di un vivace movimento musicale locale, avvicinando tanti ragazzi alla musica come forma di aggregazione e, in alcuni casi, anche come futura professione. Negli anni promosse numerose altre iniziative musicali e culturali, tra cui il “Cantagiro dei Piccoli”, “Rock Night”, “Pavone Rock” e “Musica sotto la Torre”, oltre alle tradizionali feste cittadine del Carnevale e della Segavecchia. 

Nel 1989 – dopo una pausa di qualche anno – rilanciò il Pavone d’Oro, esperienza dalla quale nacque successivamente l’associazione culturale no-profit oggi conosciuta come associazione di promozione sociale “Il Pavone d’Oro” Aps. Il seme da lui piantato nel lontano 1969 , sta dando i propri frutti dopo 57 anni , con Il Pavone D’Oro giunto alla 45esima edizione.


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