“A Bologna solo il 10% torna al turismo, a Imola il 40”

Imola reinveste nel turismo oltre il 40% delle risorse incassate attraverso la tassa di soggiorno, mentre a Bologna la quota si fermerebbe al 10%. È il quadro tracciato dal presidente di Federalberghi Bologna, Giovanni Trombetti, durante la riunione del Consiglio direttivo dell’associazione, all’Autodromo Enzo e Dino Ferrari: “A Imola oltre il 40% della tassa di soggiorno raccolta torna effettivamente al turismo. È un modello virtuoso ed è esattamente la direzione in cui vorremmo che si muovesse anche Bologna, che invece ne restituisce solo il 10%”, ha affermato Trombetti, come riferisce la Dire.
Il ruolo dell’Autodromo
“Va dato atto all’amministrazione e alla struttura dell’impegno profuso per aprire l’impianto anche a fiere ed eventi privati e, soprattutto, per la nuova Music Park Arena – sostiene Trombetti – pensata per ospitare concerti con numeri di pubblico molto importanti. È un modo intelligente di far lavorare l’Autodromo tutto l’anno, non solo nei weekend di gara”.
Secondo il presidente, la capacità attrattiva dei grandi appuntamenti produce ricadute economiche su un territorio molto più vasto: “L’effetto non si ferma a Imola: arriva negli alberghi, nei ristoranti e nei servizi di una parte molto ampia dell’area metropolitana. Viceversa, quando a Bologna si svolge una grande fiera o un congresso internazionale, il ritorno va oltre i confini comunali e ne beneficia anche Imola”.
Panieri: “Un’unica destinazione turistica”
Sulla necessità di rafforzare una strategia condivisa è intervenuto anche il sindaco di Imola, Marco Panieri: “Accogliere i consiglieri di Federalberghi all’Autodromo Enzo e Dino Ferrari ha un significato preciso: testimonia la volontà comune di superare i singoli confini amministrativi e guardare a Imola, a Bologna e all’intera area metropolitana come a un’unica, grande destinazione turistica integrata”.
La Lega attacca la Giunta
Il confronto tra Imola e il capoluogo ha acceso immediatamente lo scontro politico: “Federalberghi mette oggi nero su bianco quello che denunciamo da tempo: a Imola oltre il 40% della tassa di soggiorno raccolta torna effettivamente al turismo, mentre a Bologna appena il 10% – scrive in una nota il capogruppo della Lega in Consiglio comunale, Matteo Di Benedetto, numeri che dimostrerebbero che – a fare la guerra al turismo non è la destra, è la sinistra che governa Bologna”.
Di Benedetto fa riferimento a quanto affermato da Mattia Santori, consigliere PD e presidente di Territorio Turistico Bologna-Modena, a margine delle presentazione del festival “It.A.Ca. Migranti e viaggiatori”: “Essere contro il turismo per me è una cosa un po’ di destra”.
“Ma su che pianeta vive?”
“Se davvero si considera il turismo una risorsa, come sostiene oggi Santori, allora bisognerebbe innanzitutto smettere di penalizzare chi nel turismo lavora e investe e utilizzare le risorse generate dal settore per sostenerlo. Imola dimostra che si può fare, Bologna dimostra che la sinistra sceglie di non farlo”, prosegue Di Benedetto.
“Ma dov’è stato in questi cinque anni?” chiede Di Benedetto, accusando la maggioranza di avere fatto “la guerra ai Bed & Breakfast”, combattuto contro Ryanair e messo sotto pressione chi lavora o investe nel comparto.
Da conventi a hotel di lusso: la metamorfosi del patrimonio ecclesiastico
“Adesso Santori si sveglia e scopre che il turismo porta lavoro, ricchezza, redistribuzione economica e contaminazione culturale? Ma su che pianeta vive? Neanche sul pianeta delle scimmie gli crederebbero”. Il leghista conclude tornando sulle politiche adottate a Bologna: “Prima di dare lezioni al centrodestra sul turismo, Santori dovrebbe guardare in casa propria. Perché sono le scelte della sinistra bolognese a raccontare molto meglio delle sue parole quale sia il loro vero atteggiamento verso questo settore: ostacoli ai B&B, guerra ai voli low cost, attacchi agli affitti brevi e appena il 10% della tassa di soggiorno che torna al turismo. Se questa è la loro idea di valorizzazione del settore, allora il problema non è quello che dice la destra: il problema è quello che la sinistra fa quando governa”.
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