a Bologna c’è l’idea di ‘allargare’ il Pratello

I decreti del governo di Giorgia Meloni hanno avuto un impatto sulle carceri di tutta Italia, incluse quelle per i minorenni. A dirlo è l’associazione Antigone, che da decenni si occupa dei diritti delle persone detenute.
“Ad agosto, il 68,1% di chi era in un istituto penitenziario minorile (Ipm) non aveva una condanna definitiva e, più di uno su quattro, era in attesa di primo giudizio. Dunque una larghissima parte dei ragazzi si trova in un carcere come risultato di una politica che ha progressivamente allargato il ricorso alla risposta detentiva, anziché preservarne il carattere residuale”, scrive l’Ansa riportando le parole dell’associazione. E in effetti, dal 2022, quando i detenuti in un Ipm erano 280, si è passati agli attuali 600 circa.
Del tema ha parlato il ministro della Giustizia Carlo Nordio, che ha parlato di sistema “in sofferenza”; la situazione si è aggravata ancor di più in seguito alle violente manifestazioni dello scorso fine settimana, con centinaia di fermi in diverse città del Nord Italia di cui l’80%, sempre secondo l’Ansa, era minorenne.
“Una serie di arresti massicci nei confronti di minori non era mai avvenuta – dice ancora Nordio -, ma vi sono dei momenti in cui è necessario purtroppo spedire dietro le sbarre i violenti. Il sistema carcerario minorile in questo momento è effettivamente in sofferenza”. La politica del governo è quindi quella di ampliare la capienza di alcune carceri giovanili, come successo a L’Aquila, Lecce e come è in programma a Roma, Torino e Bologna, nell’Ipm di via del Pratello.
Sulla questione si è espressa anche la presidente del Tribunale per i minorenni di Bologna, Gabriella Tomai, che ne ha parlato a margine di un evento organizzato dalla Cisl: “Non commento le frasi del ministro, che fa quello che ritiene e che occorre. Dico che quello delle carceri è un tema, perché le carceri minorili soffrono. Ci sono pochi spazi e mancano anche comunità restrittive. Tutto il sistema che ospita i ragazzi, quando sbagliano, è un sistema che merita la massima attenzione. Fa quindi bene il governo a occuparsene, assolutamente”, scrive la Dire riportando le parole di Tomai.
Source link




