I 12 migliori fondotinta per pelle grassa secondo la make-up artist (e i consigli per scegliere quello giusto)
Trovare il giusto fondotinta per la pelle grassa va oltre il semplice color match con il proprio incarnato. Chi ha una pelle normale può divertirsi a cambiare texture e finish, chi è in cerca un fondotinta per una pelle mista o che tende a lucidarsi dovrà muoversi con un po’ più di strategia.
Usando un prodotto errato, infatti, c’è il rischio di dare risalto a brufoli, zone lucide oppure aggravare la condizione della propria pelle. Per capire come orientarsi tra formule e consistenze è bene affidarsi, oltre che alla propria esperienza, a chi ogni giorno, lavora su pelli diverse e texture differenti.
«La prima regola sulla pelle grassa è evitare i fondotinta oleosi, come quelli in stick o in crema: entrambe le formule sono a base di oli e non fanno altro che peggiorare la lucidità» spiega la make-Up Artist Barbara Del Sarto. «Attenzione anche alla formula, che dovrebbe essere non comedogenica e che quindi non ostruiscono i pori o favoriscono la comparsa di brufoli. Meglio optare per fondotinta con attivi skincare, come niacinamide, acqua termale o estratti vegetali. Tutti ingredienti che, nel tempo, possono migliorare l’aspetto della pelle».
Il fondotinta liquido per la pelle grassa
I fondotinta fluidi sono i più conosciuti e utilizzati, merito anche della loro texture sottile che crea un velo nude, perfezionando ma senza farsi notare. La Del Sarto spiega: «Meglio optare per fondotinta liquidi dal finish matte. Queste formule contengono una piccola percentuale di agenti sebo-regolatori e sono perfetti per ottenere un effetto vellutato e naturale. La texture, però, deve essere leggera e, comunque, meglio non abbondare con il prodotto che, altrimenti, potrebbe rimanere in superficie e farsi notare più del previsto». L’idea è di uniformare, non coprire a tutti i costi.
Il miglior fondotinta in polvere per la pelle grassa
Per chi ama un risultato più asciutto, i fondotinta compatti in polvere minerale sono una scelta da tenere in considerazione. «Ottimi sulla pelle lucida perché opacizzano sia nell’immediato che nel tempo. Merito proprio della consistenza in polvere che è pensata per assorbire l’eccesso di sebo, mantenendo il viso fresco e uniforme per ore. Sono meno coprenti, è vero, ma compensano con un effetto naturalmente opaco che non si trasforma in lucido a metà giornata» continua la make-up artist. Attenzione, quando si parla di lucido, ovviamente, non si parla dell’incarnato glow che è ben altra cosa, ma lucidità da eccesso di sebo.
Fondotinta in mousse, perché sceglierlo per la pelle grassa
«C’è anche una terza alternativa che mi sento di consigliare: il fondotinta in mousse», spiega Barbara del Sarto. In questa categoria di fondotinta il pigmento liquido viene mixato con l’aria, creando una consistenza soffice e spumosa che si fonde con la pelle. «La texture è ultrascorrevole, si sfuma in un attimo e regala un finish asciutto e levigato, mai lucido né pesante. È quella via di mezzo perfetta tra fluidi e polveri». Il modo migliore per applicarli? Con un pennello round (tondo) che accompagna la texture, la fa aderire in modo uniforme e amplifica l’effetto setoso finale. La mousse crea un effetto quasi cipriato davvero gradevole e aggiunge un vantaggio enorme: ha un effetto blur e levigante sulle rughe.
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