doppio contenzioso, vince il Comune di Ancona
ANCONA Il Comune la spunta in tribunale contro i furbetti dei rifiuti. Due sentenze a favore che, salvo ulteriori gradi di giudizio, porteranno nelle casse di Palazzo del Popolo il valore delle multe emesse dagli agenti della polizia locale: complessivamente, quasi 1.500 euro. È escluso l’ammontare delle spese legali. Entrambi i procedimenti si sono tenuti davanti al giudice civile Gabriella Pompetti. Ma andiamo con ordine.
I dettagli
La prima causa è quella incardinata da una cittadina che ha appellato la sentenza con cui il giudice di pace nel febbraio del 2024 aveva dichiarato legittime le sanzioni emesse dalla polizia locale, per un ammontare di 1.200 euro. Le ordinanze di ingiunzione di pagamento era state notificate per cinque episodi di conferimento rifiuti ritenuti illeciti dall’amministrazione. Episodi avvenuti tra agosto e settembre 2020 agli Angeli di Varano. All’epoca, stando a quanto contestato, la ricorrente risiedeva a Camerano e non avrebbe potuto, stando al regolamento per la gestione dei rifiuti urbani, gettare la spazzatura in un altro comune.
Come erano arrivati gli agenti della polizia locale a stanare l’infrazione? Con le telecamere installate proprio a ridosso dell’area di conferimento. Avevano ripreso la targa del veicolo associato alla ricorrente. A nulla sono valse le rimostranze della donna che, in quel periodo, frequentava spesso Varano per motivi affettivi. Tra l’altro, si occupava delle pulizie di un appartamento adiacente ai cassonetti. Ma non solo. Nonostante la residenza fosse a Camerano, la donna aveva sostenuto di avere comunque il domicilio a Varano. Ecco spiegato quello che poteva essere un qui pro quo sui rifiuti. Il giudice ha ritenuto comunque infondato l’appello presentato dalla ricorrente che, ora, dovrà sborsare 1.200 euro. In sostanza, non è stata dimostrata la non appartenenza dei rifiuti alla donna.
Per quanto riguarda il secondo procedimento, riguardava un residente del centro storico di Ancona. All’uomo era arrivata una sanzione da 210 euro per aver conferito irregolarmente i rifiuti in una zona lontana da casa sua e fuori dai contenitori assegnati alla sua zona di residenza, violando così la normativa. Dove aveva scaricato? Sempre agli Angeli di Varano. In questo caso, è stato il Comune l’attore del secondo grado di giudizio: ha, infatti, impugnato la sentenza con cui il giudice di pace nel febbraio del 2024 aveva annullato il verbale di contestazione.
I fatti
Il cittadino era stato multato per l’episodio avvenuto il 14 agosto del 2020. Come per il precedente contenzioso, era stato pizzicato dalle telecamere piazzate dalla polizia locale. Il giudice ha ritenuto la sanzione legittima, accogliendo il ricorso del Comune: il cittadino avrebbe dovuto buttare la spazzatura al modulo Igenio fornito da Anconambiente e a servizio dell’area di residenza dove lui, in quel momento, viveva.




