Toscana

Daniel Rus morto in un incidente stradale Arezzo


Si è concluso con un patteggiamento a un anno di reclusione il processo per omicidio stradale per la morte di Daniel Rus. Quel 2 aprile del 2024, giorno in cui è avvenuto l’incidente, al volante dell’auto che travolse il 51enne c’era una aretina di 59 anni. Guidava la sua Fiat Punto quando in via Fratelli Lumiere travolse Rus: l’uomo stava attraversando sulle strisce. 

Soccorso con Pegaso,  Rus trascorse 9 mesi lottando per la vita prima all’ospedale Le Scotte di Siena poi a quello di Montevarchi. Fino a quando, lo scorso 16 dicembre, la sua agonia ebbe fine. Una morte che scosse la città e colpì duramente la famiglia dell’uomo. La moglie Monica e la figlia lo ricordarono pochi giorni dopo il decesso con una fiaccolata. 

Oggi si è concluso il procedimento a carico della donna (assistita dagli avvocati Fabio Appiano e Sara Bono). Il gip Claudio Lara ha accolto la richiesta di patteggiamento e ha pronunciato la condanna a un anno di reclusione. 

La tragedia

Era il 2 aprile quando avvenne il drammatico incidente. Alle 20 circa Daniel, dopo aver parcheggiato il suo camion (di professione era autotrasportatore) stava raggiungendo a piedi la moglie al bar Paris. Nei pressi dell’intersezione con via Augusto Righi l’auto con al volante l’aretina lo travolse. Il primo a prestare soccorso fu un ragazzo di 23 anni, volontario della pubblica assistenza, che si fermò e chiamò il 118. Le condizioni di Rus apparvero subito gravissime. La polizia municipale di Arezzo, che condusse le indagini, sequestrò l’auto della donna.

In seguito prese il via anche un procedimento penale nei confronti della donna. Ma dopo il decesso il capo di imputazione è stato modificato in omicidio stradale.

 


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