‘Sanità bruciata’, continua la protesta. Izzo: “Porteremo la manifestazione a Roma” (VIDEO) | isNews
Il portavoce del comitato ‘In seno al problema’ annuncia il nuovo sit in di domani davanti alla Prefettura: “La lotta è dei cittadini. Ho parlato con Lotito dei tagli, non ho avuto nessuna rassicurazione”
di Pietro Ranieri
ISERNIA. Continua la protesta in Molise per i tagli e i ridimensionamenti degli ospedali paventati in quest’ultima settimana dai tavoli romani. Sono diverse le manifestazioni e le voci che si alzano dal territorio: tra queste quella del comitato ‘In seno al problema’, con il suo portavoce Emilio Izzo in prima linea.
Izzo, ai microfoni di isNews, ha raccontato col suo consueto animo battagliero i prossimi passi dell’iniziativa ‘Sanità bruciata’, con la quale intende portare la protesta davanti ai palazzi di Governo. “Inizieremo già domani 29 settembre, quando andremo in massa in via Kennedy sotto la Prefettura per far sentire le nostre ragioni con un’azione forte. Poi, avremo la trasferta a Campobasso davanti alla sede del Consiglio Regionale e quella più complessa a Roma davanti al Parlamento”.
“Questa è la lotta dei cittadini, che non hanno più un riferimento politico, non ce l’hanno più. Ma questo non vuol dire che non debba entrarci la politica: è il sale di tutto quello che noi facciamo, però noi ci troviamo di fronte a una situazione che è ben diversa, I partiti dell’arco costituzionale, tutti, nessuno escluso, hanno avuto il ‘pallino in mano a loro’, e i danni che hanno fatto sulla sanità sono evidenti. La deroga al Balduzzi, checché se ne dica che si sta lavorando su questo, nessuno la fa e nessuno la vuole”.
“Mi sembra chiaro il perché – aggiunge – c’è una tendenza per la quale sembra che il Molise debba essere eliminato, almeno sotto l’aspetto sanitario, e forse in generale sotto ogni aspetto”.
“E allora noi andremo sì, qui in prefettura, poi andremo a Campobasso e chiederemo all’intero consiglio se vogliono supportare la nostra iniziativa a Roma. Vengano assieme ai cittadini, di qualsiasi colore se ne hanno il coraggio, facessero un atto di responsabilità ammettendo che tutto quello che sta accadendo è colpa della politica. Altrimenti se si vogliono fare le lotte di partito, magari come qualcuno si sta muovendo anche su Agnone, facendo un enorme errore, facessero. La gente gliene chiederà conto”.
“C’è bisogno dell’aiuto di tutti – spiega poi – Invito chiunque volesse segnalare una adesione per fare parte del Gruppo di lavoro, vi ricordo il mio numero di telefono 3476402951 al quale chiamarmi per ogni evenienza. Poi faremo un gruppo WhatsApp per tutte le esigenze del caso. Vi aspetto al telefono e lunedì dal vivo davanti alla prefettura”.
Izzo racconta anche dell’incontro avuto nei giorni scorsi col senatore eletto in Molise Claudio Lotito, dove ha portato le ragioni del comitato chiedendo spiegazioni e soluzioni. Che, a quanto si apprende, non sono arrivate. “Dal senatore non ho avuto nessuna rassicurazione, a differenza di quello che sentiamo invece dai rappresentanti della Giunta regionale, anche nelle scorse ore, se non la conferma che gli ‘ospedali sotto casa’ non esistono e non possono esistere”.
“Il Molise è commissariato da anni e questo il senatore lo sa bene. Da parte dell’Asrem e del direttore Di Santo devo dire che c’è sempre stata una sua disponibilità al dialogo e anche a superare molte difficoltà come quella dell’assenza dei medici. Ma c’è questa discrepanza, anche con il lavoro dei commissari e le proposte che trapelano da Roma. E se un senatore della nostra regione non sa dare le rassicurazioni di cui il territorio avrebbe bisogno, mi sembra sia la dimostrazione che evidentemente noi cittadini dobbiamo continuare a lottare”.
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