Valditara: “Docenti di sostegno specializzati con Indire e continuità didattica su richiesta delle famiglie. Il 41% ha confermato l’insegnante”

Il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha presentato durante la trasmissione Coffee Break su La7 le principali novità per l’anno scolastico in corso, concentrandosi anche sulla specializzazione dei docenti di sostegno e l’introduzione della continuità didattica su richiesta delle famiglie.
Formazione specialistica per i docenti di sostegno precari
La maggior parte del precariato scolastico si concentra nella fascia del sostegno, settore di fondamentale importanza sociale che presenta criticità specifiche. Come spiegato da Valditara, “la gran parte di questi docenti precari di sostegno non aveva la specializzazione” necessaria per l’assunzione a tempo indeterminato, requisito imposto dalla normativa vigente. Per colmare questa lacuna, il ministero ha avviato una collaborazione con Indire, l’ente di formazione e ricerca ministeriale, organizzando corsi di specializzazione dedicati.
Continuità didattica: il 41% delle famiglie conferma il docente
L’introduzione della continuità didattica rappresenta un’altra significativa novità. In precedenza, i docenti di sostegno cambiavano “quando andava bene una volta all’anno, spesso più volte all’anno”, creando discontinuità nel percorso educativo degli studenti con disabilità. La nuova procedura consente alle famiglie soddisfatte del rapporto professionale e umano instaurato di richiedere la conferma del docente per l’anno successivo. I primi dati mostrano risultati incoraggianti: nel 41% dei casi le famiglie hanno ottenuto la conferma del docente richiesto. Valditara ha anche condiviso un esempio personale, raccontando il dispiacere per il trasferimento della docente di sostegno di suo figlio, precisando tuttavia di non voler “fare un caso personale” della questione.
Piano casa per attrarre docenti nelle aree ad alto costo della vita
Il ministro ha affrontato il problema della carenza di docenti in alcune regioni caratterizzate da un elevato costo della vita. Per risolvere questa criticità, il governo sta preparando un piano casa in collaborazione con il vicepremier Matteo Salvini, finalizzato a offrire “condizioni agevolate per la casa” ai docenti. L’obiettivo è evitare la mancata copertura degli organici scolastici in territori dove il caro-vita rappresenta un deterrente per l’accettazione degli incarichi di insegnamento.
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