Bande negli uliveti pugliesi, rubate 120 piante xylella resistenti
La Xylella ha già messo a dura prova l’olivicoltura pugliese e, mentre le aziende agricole sono impegnate nella ricostruzione del patrimonio olivicolo, continuano a ripetersi i furti di piante di ulivo resistenti al batterio killer. La denuncia arriva da Coldiretti Puglia, dopo l’ultimo episodio che si è verificato a Mesagne, in provincia di Brindisi, dove sono state rubate 120 piante della varietà Lecciana, un grave danno agli investimenti e alle prospettive di ripartenza degli agricoltori.
Un furto che va ben oltre il valore economico delle piante sottratte, perché colpisce investimenti, lavoro e prospettive di aziende agricole che stanno ricostruendo il patrimonio olivicolo compromesso dalla Xylella fastidiosa. Il fenomeno non riguarda soltanto gli uliveti – aggiunge Coldiretti Puglia – perché tra le province di Brindisi e Lecce si registrano anche furti di pali di ferro utilizzati per sostenere i vigneti, con ulteriori danni alle aziende agricole, costrette a fare i conti con la sottrazione di materiali indispensabili per la conduzione delle coltivazioni e con i costi necessari per ripristinare le strutture danneggiate.
La preoccupazione cresce ora che la campagna olivicola e olearia è entrata nel vivo e si riaccende il fenomeno dei furti di olive, che vanno sorvegliate di notte e scortate di giorno e di notte durante i trasferimenti nei frantoi. I gruppi di malfattori, in appena 3-5 minuti, riescono a sottrarre oltre 30 kg di olive per albero – aggiunge Coldiretti Puglia – colpendo gli ulivi con mazze, anche di ferro, per far cadere più frutti possibile, danneggiando al tempo stesso le piante. Le squadre si muovono in modo coordinato, mentre alcuni battono i rami, altri trascinano le reti sotto gli alberi per raccogliere rapidamente le olive in caduta.
Coldiretti Puglia richiama l’attenzione sulla necessità di rafforzare i controlli e la vigilanza nelle aree rurali, con un presidio più incisivo del territorio e un coordinamento efficace tra forze dell’ordine e istituzioni. Non si può lasciare sole le aziende agricole, soprattutto nelle aree che stanno affrontando la ricostruzione dell’olivicoltura dopo la devastazione della Xylella.
La criminalità nelle campagne non si limita, infatti, a sottrarre beni e prodotti agricoli, ma compromette la sicurezza delle imprese, scoraggia gli investimenti e mina la fiducia di chi continua a lavorare e a credere nel futuro dell’agricoltura pugliese. Dai reimpianti di ulivi alla vendemmia – insiste Coldiretti Puglia – fino alla raccolta delle olive e alla produzione di olio, ogni furto sottrae valore al lavoro degli agricoltori e alimenta un’economia illegale che danneggia l’intera filiera agroalimentare.
La Puglia, con la sua forte vocazione agricola e il suo patrimonio produttivo, non può permettersi che le campagne diventino terra di conquista per ladri e bande criminali – conclude Coldiretti Puglia – quando difendere le aziende agricole significa tutelare il lavoro, la produzione, la legalità e il futuro economico dei territori.




