Abruzzo

Spoltore ricorda l’eroe della prima guerra mondiale Emilio Zampacorta


Cerimonia solenne e commovente quella che si è tenuta il 7 novembre a Villa Raspa per il ricordo di Emilio Zampacorta, classe 1897, uno dei tanti giovani abruzzesi chiamati alle armi durante il primo conflitto mondiale.

Emilio Zampacorta, arruolato nel 17° reggimento “Cavalleggeri di Caserta”, svolse il pericoloso ruolo di portaordini al fronte durante la prima guerra mondiale. Nell’ottobre 1918, durante la battaglia di Vittorio Veneto, riuscì coraggiosamente a portare ordini tra i comandi, affrontando per oltre ventiquattro ore un intenso fuoco nemico. Per questo atto di eroismo, il 4 novembre 1918 ricevette l’encomio solenne e diverse medaglie al valore.

A distanza di decenni, quel ricordo si è trasformato in un onore ufficiale dello stato grazie all’impegno dell’associazione nazionale cavalieri dell’ordine di vittorio veneto e del suo presidente nazionale Momav. Gabriele Prodomo. Momento centrale della giornata è stata la consegna formale delle pergamene di cavaliere dell’ordine di Vittorio Veneto e di cittadino onorario. A ritirarle è stata la nuora di Emilio Giovanna Scurti, che lo ha accudito con dedizione fino all’ultimo giorno della sua vita, accogliendo il riconoscimento tra gli applausi e la profonda commozione di tutti i presenti.

L’onorificenza è stata conferita dal sindaco di Spoltore Chiara Trulli, accompagnata da rappresentanti istituzionali e dall’Agbe, per onorare la memoria di Emilio Zampacorta, eroe locale. Il sindaco ha sottolineato il dovere morale di ricordare chi ha servito la patria con coraggio e sacrificio, evidenziando l’importanza di trasmettere questo esempio alle nuove generazioni. Ringraziando anche i figli di Zampacorta per l’organizzazione della cerimonia.

Nel corso degli interventi istituzionali è stato sottolineato l’alto valore della memoria storica come patrimonio collettivo fondamentale da custodire e tramandare alle nuove generazioni. La cerimonia si è conclusa con il lungo abbraccio delle istituzioni alla signora Giovanna, a sigillo di un debito d’onore che la comunità di Spoltore ha inteso saldare verso un suo giovane concittadino del 1897.

 


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