Semplicemente Donna, quattordici edizioni dalla parte dei diritti e del coraggio. I premiati

È stata presentata questa mattina, nella Sala dei Grandi della Provincia di Arezzo, la XIV edizione del premio internazionale “Semplicemente Donna – Harmony Award”, l’iniziativa che venerdì 20 novembre alle 21 porta al teatro Mario Spina di Castiglion Fiorentino testimonianze di coraggio, competenza e impegno civile, con l’obiettivo di promuovere la parità e contrastare la violenza di genere e ogni forma di discriminazione. Quattordici i riconoscimenti di questa edizione, assegnati a personalità che operano in ambiti diversi ma condividono la capacità di trasformare esperienze personali, conoscenze e responsabilità professionali in un contributo per la collettività. Accanto alle storie di donne impegnate nella scienza, nell’impresa, nello sport e nell’informazione, trovano spazio la tutela delle vittime, la prevenzione del bullismo, il dialogo tra culture e la difesa delle libertà.
A condurre la serata di premiazione, in una narrazione incalzante e coinvolgente, saranno Guido Albucci e Giacomo Marinelli Andreoli, direttore di Umbria Tv. Questa edizione porta con sé anche il ricordo di Angelo Morelli, recentemente scomparso, anima dell’iniziativa, punto di riferimento di uno straordinario percorso di sensibilizzazione e promozione di valori universali. Il premio ne raccoglie l’impegno, proseguendo un lavoro che ha fatto dell’incontro tra persone, istituzioni, scuole e imprese uno dei propri elementi distintivi.
«Per Castiglion Fiorentino il Premio Semplicemente Donna rappresenta un appuntamento di grande valore civile e culturale – dichiara Stefania Franceschini, assessore comunale. Le testimonianze delle protagoniste ci aiutano a comprendere che il rispetto e la parità si costruiscono nelle relazioni quotidiane, attraverso l’educazione e la responsabilità di ciascuno. Il coinvolgimento delle scuole è fondamentale: offrire ai ragazzi occasioni di ascolto e confronto, a maggior ragione in questi tempi, significa dare loro strumenti per riconoscere la violenza, contrastare gli stereotipi e non restare indifferenti di fronte alle discriminazioni».
«Il Premio nasce per dare voce a esperienze che possano lasciare un segno e generare consapevolezza – sottolinea Chiara Fatai, organizzatrice del Premio. Anche quest’anno porteremo all’attenzione del pubblico storie diverse, capaci di parlare di libertà, autonomia, diritti e possibilità di riscatto. Il dialogo con gli studenti resta una parte essenziale del nostro lavoro: vogliamo che queste testimonianze diventino domande, riflessioni e comportamenti concreti. Affrontiamo questa edizione con una responsabilità in più, nel ricordo di Angelo Morelli, che a questo progetto ha dedicato passione ed energie. Continuare a farlo crescere significa dare seguito ai valori in cui ha sempre creduto».
A sostenere la XIV edizione è Menchetti, main sponsor del Premio, che rinnova il proprio impegno a favore del progetto e delle sue finalità educative e sociali. «Sostenere il Premio Internazionale Semplicemente Donna significa, per Menchetti, essere parte di un progetto che va ben oltre il riconoscimento di storie straordinarie: significa contribuire a diffondere una cultura del rispetto, della consapevolezza e della prevenzione della violenza di genere. Siamo un’azienda familiare, cresciuta attraverso generazioni che hanno fatto della condivisione, del lavoro e del valore delle persone le proprie fondamenta. Crediamo che ogni impresa abbia anche una responsabilità sociale: quella di contribuire, attraverso scelte concrete, a costruire un futuro migliore. È soprattutto il dialogo con le nuove generazioni a rendere questa iniziativa così preziosa, perché siamo convinti che il cambiamento culturale debba partire dall’educazione, dall’ascolto e dalla capacità di riconoscere e contrastare ogni forma di discriminazione e violenza. Le testimonianze delle donne protagoniste del Premio ci ricordano che il coraggio può trasformare il dolore in riscatto e diventare un esempio per tutta la comunità. Per noi, la parola che racchiude il significato di questo impegno è rispetto: un valore che non deve essere soltanto raccontato, ma praticato ogni giorno. Perché una società migliore si costruisce insieme, a partire dalle persone.»
I riconoscimenti della XIV edizione
Aurora Angelucci – Parità di genere. Fondatrice e amministratrice delegata di Angeluss, lavora per ampliare la presenza femminile nel motociclismo, sia tra le pilote sia nei ruoli tecnici e dirigenziali. Attraverso formazione e opportunità professionali promuove l’accesso delle giovani donne a un settore ancora prevalentemente maschile.
Alaa Arsheed – Arte e cultura per il sociale. Violinista, compositore e direttore artistico siriano, vive in Italia dal 2015. Nei suoi progetti intreccia musica, memoria e dialogo interculturale. Ha portato la propria attività anche nei campi profughi lungo la rotta balcanica e oggi dirige artisticamente House of Alpha.
Emanuela Biffoli – Imprenditoria per il sociale. Imprenditrice fiorentina del settore degli accessori beauty e moda, ha costruito un percorso che unisce creatività, apertura internazionale e valorizzazione del saper fare italiano. Nella sua attività trovano spazio l’attenzione alla sostenibilità e la collaborazione con la filiera artigianale toscana.
Martina Caironi – Donna e sport. Tra le protagoniste dell’atletica paralimpica italiana, ha conquistato tre ori e quattro argenti in quattro edizioni dei Giochi. Alla carriera agonistica ha affiancato l’impegno per l’inclusione, la rappresentanza degli atleti e lo sviluppo di tecnologie che favoriscano autonomia e accesso allo sport.
Maria Giovanna Durante – Donna e ambiente. Ingegnera e ricercatrice dell’Università della Calabria, si occupa di sicurezza delle infrastrutture e rischio sismico. Dopo esperienze di ricerca nel Regno Unito e negli Stati Uniti, ha riportato in Italia competenze che comprendono l’applicazione dell’intelligenza artificiale all’ingegneria geotecnica.
Teresa Fornaro – Ricerca scientifica. Ricercatrice dell’INAF all’Osservatorio Astrofisico di Arcetri e docente di Astrobiologia all’Università di Firenze, studia le condizioni che possono permettere di individuare tracce di vita su Marte. Partecipa ad attività scientifiche delle missioni NASA ed ESA, affiancando alla ricerca un messaggio di incoraggiamento alle giovani interessate alle discipline scientifiche.
Veronica Iacovacci – Ricerca scientifica. Professoressa associata di Robotica biomedica alla Scuola Superiore Sant’Anna, sviluppa microrobot medici e dispositivi impiantabili per terapie mirate. Il suo lavoro mette l’innovazione tecnologica al servizio della medicina; ha ottenuto un finanziamento ERC Starting Grant per lo sviluppo di microrobot impiantabili.
Simona Leto – Donna coraggio. Professionista con esperienze nella comunicazione, nella finanza e nella formazione, ha trasformato una vicenda personale di violenza in un impegno per la tutela delle vittime. Attiva nell’associazione Manden, si occupa in particolare di violenza economica e di percorsi che favoriscano autonomia e libertà.
Simonetta La Marra, madre di Paolo Mendico – Donna coraggio. Dopo la morte del figlio quindicenne, nel settembre 2025, ha portato pubblicamente la propria testimonianza e la denuncia delle vessazioni che, secondo quanto riferito dalla famiglia, il ragazzo aveva subito. Il suo appello richiama adulti, scuole e istituzioni alla responsabilità dell’ascolto e della prevenzione del bullismo.
Fatima Haidari – Impegno sociale. Calciatrice afghana, ha lasciato il proprio Paese dopo il ritorno al potere dei talebani nel 2021. Oggi gioca nel Tegoleto Women ed è capitana dell’Afghan Women United, squadra delle calciatrici afghane in esilio. Attraverso lo sport sostiene il diritto delle donne a scegliere il proprio futuro.
Francesco Menditto – Personaggio uomo per i diritti umani. Magistrato, già procuratore della Repubblica a Lanciano e a Tivoli, ha promosso un approccio integrato al contrasto della violenza sulle donne, rafforzando il raccordo tra giustizia, servizi sanitari e centri antiviolenza. Il suo impegno comprende la tutela delle vittime e il contributo all’elaborazione di strumenti di prevenzione e protezione.
Parisa Nazari – Diritti umani. Nata a Teheran e trasferitasi in Italia da giovane, è farmacista, interprete e mediatrice interculturale. Attivista del movimento “Donna, Vita, Libertà”, sostiene i diritti delle donne iraniane e dà voce alle istanze della società civile del suo Paese, anche attraverso la letteratura e la divulgazione culturale.
Gabriella Simoni – Giornalismo. Inviata delle reti Mediaset, da oltre trent’anni racconta guerre e crisi internazionali, dal Golfo all’Afghanistan, dall’Ucraina al Medio Oriente. Il suo lavoro pone al centro la testimonianza diretta e le conseguenze dei conflitti sulla popolazione civile.
Vera Squatrito – Donna coraggio. Madre di Giordana Di Stefano, uccisa nel 2015, ha fondato l’associazione “Io sono Giordana” ODV. Attraverso progetti educativi e iniziative di sostegno, si impegna nella prevenzione della violenza di genere, nell’aiuto alle donne e nella tutela degli orfani di femminicidio.
Le scuole al centro del progetto
La dimensione educativa resta uno degli assi del Premio. Nelle giornate di venerdì 20 e sabato 21 novembre, saranno coinvolti numerosi istituti del territorio aretino, confermando la volontà di affiancare al riconoscimento pubblico un percorso di sensibilizzazione rivolto alle nuove generazioni. L’incontro con le protagoniste e i protagonisti offrirà alle studentesse e agli studenti occasioni per confrontarsi sui temi del rispetto, della parità, dell’autonomia e del contrasto alla violenza e al bullismo.
Il Premio si svolge sotto l’alto patrocinio del Parlamento europeo, con il patrocinio di Comune di Castiglion Fiorentino, Regione Toscana, Provincia di Arezzo e Camera di Commercio di Arezzo-Siena e con il contributo di Fondazione CR Firenze e Consiglio regionale della Toscana. Al fianco dell’iniziativa figura inoltre la rete di partner e sostenitori.
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