Rolex “scontati” da acquistare in Vaticano, parla Daniel Risso: “Anch’io sono stato truffato, risarcirò il danno”

Genova. Colpo di scena al processo a carico di Daniel Risso, autista di pullman di 40 anni ed ex prefetto di una sezione del Rotary accusato di truffa per aver convinto due conoscenti ad acquistare da lui Rolex a prezzi scontati grazie alle sue entrature in Vaticano. Orologi che tuttavia non sono mai stati consegnati agli acquirenti che avevano consegnato a Risso complessivamente 50mila di euro tra le fine del 2023 e l’inizio del 2024.
L’udienza, che si è tenuta questa mattina davanti alla giudice Camilla Repetto, è stata rinviata all’11 dicembre, ma ci sono ottime probabilità che il processo salti perché il 40enne, difeso dall’avvocato Cristiano Mancuso, ha garantito che risarcirà, seppur a rate, le vittime, due noti avvocati genovesi assisti dal collega Raffaele Caruso, e depositerà a breve le scuse formali. Trattandosi di una truffa senza aggravanti la remissione della querela comporta l’estinzione del reato.
“Mi sono scusato informalmente già questa mattina – racconta Risso a Genova24 – e soprattutto ho spiegato che anche io sono stato a mia volta truffato da una persona di cui mi fidavo, esterna al Vaticano ma che millantava conoscenze per accedere ad acquisti a prezzo agevolato. Io quei soldi non me li sono intascati, li ho solo consegnati a questa persona sennò probabilmente non sarei qui e non farei ancora l’autista di pullman”.
Il pm Luca Monteverde, che ha coordinato le indagini aveva parlato di una “specchiata morale” e di una “profonda religiosità” di Risso, nonché dei suoi rapporti con alte cariche religiose, che avrebbero convinto le vittime delle truffe a fidarsi di lui. “Sono profondamente religioso – conferma – e stanotte ho pregato per quattro ore in vista dell’udienza”.
Il 40enne, che fino all’anno scorso dipendente del gruppo in Regione di Forza Italia, non ha invece più alcun rapporto con la politica: “Questa esperienza mi ha segnato profondamente – aggiunge – ma mi ha insegnato anche a diffidare delle false amicizie”. E ringrazia il suo avvocato Cristiano Mancuso “per tutto il supporto professionale ma anche umano che mi ha dato in questa vicenda”.
Su Risso pendono almeno altre due richieste di rinvio a giudizio da parte di altrettante persone truffate ma anche in questo caso grazie al risarcimento è probabile che non si celebrerà nessun processo.
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