Giornata dell’unità nazionale e delle forze armate, a Lanciano un minuto di silenzio per i militari morti in Bosnia [FOTO]

«Celebrazioni come questa ci fanno ricordare i valori fondanti della nostra Repubblica come il rispetto delle istituzioni e l’impegno per il bene comune». Il sindaco di Lanciano, Filippo Paolini, ha parlato così oggi, 4 novembre, in occasione della cerimonia commemorativa in piazza Plebiscito per celebrare la Giornata dell’unità nazionale e delle forze armate.
Oltre al primo cittadino, alla manifestazione erano presenti la presidente del consiglio comunale Gemma Sciarretta, il vicesindaco Danilo Ranieri, la procuratrice della Repubblica presso il tribunale di Lanciano Patrizia Foiera, assessori e consiglieri comunali, autorità civili e militari, i rappresentanti delle associazioni combattentistiche e d’arma. Assenti, però, le scolaresche.
Una corona d’alloro è stata deposta al monumento ai Caduti nel corso della cerimonia che, dopo l’ingresso del gonfalone del Comune di Lanciano, ha osservato un minuto di silenzio per onorare i quattro militari italiani caduti in Bosnia-Erzegovina lo scorso 29 ottobre: Simone Ruggia e Claudio Marchesi dell’Esercito e Laura Procacci e Franco Adriano Zecchillo del corpo militare volontario della Croce rossa italiana.
La Giornata dell’unità nazionale e delle forze armate vuole ricordare e onorare tutti coloro che hanno sacrificato la propria vita per la Patria e per l’attaccamento al dovere. Il 4 novembre 1918, con l’entrata in vigore dell’armistizio di Villa Giusti, gli italiani poterono rientrare in possesso dei territori di Trento e Trieste. Terminava così la Prima guerra mondiale. Il 4 novembre 1921, poi, ebbe luogo la tumulazione del Milite Ignoto nel sacello dell’Altare della Patria, a Roma, per onorare il sacrificio dei soldati caduti a difesa della Patria.
«In questo giorno esercitiamo la memoria per ricordare tutti coloro che hanno dato la loro vita per la patria e celebrare gli uomini e le donne che con professionalità e spirito di servizio tutelano ogni giorno la sicurezza dei nostri territori, le istituzioni e le nostre libertà», ha affermato in un passo del suo discorso il sindaco, «viviamo in un’epoca nella quale i numerosi scenari di guerra ci ricordano quanto siano fragili la pace e la sicurezza, per cui queste celebrazioni, da promuovere specialmente tra i giovani, devono essere utili anche per ricordare i valori fondanti della nostra Repubblica come il rispetto delle istituzioni e l’impegno per il bene comune, che appartengono a ciascun cittadino. A nome della città di Lanciano, che mi onoro di rappresentare, rivolgo il più sentito ringraziamento alle forze armate, alle forze di oolizia e a tutte le persone in servizio e alle loro famiglie, nonché un pensiero particolare va ai caduti e a quanti continuano a servire l’Italia con lealtà e sacrificio».
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