Abruzzo

Velo integrale, Fratelli d’Italia raccoglie oltre 150 firme a Chieti per sostenere il divieto


Oltre 150 firme raccolte a Chieti per sostenere la proposta di legge di Fratelli d’Italia che prevede, tra le altre misure, il divieto del velo integrale nei luoghi pubblici. È il bilancio del banchetto informativo organizzato sabato 31 ottobre in corso Marrucino dal coordinamento cittadino del partito, nell’ambito della mobilitazione nazionale sui temi della sicurezza, dell’integrazione e dei diritti delle donne.

L’iniziativa arriva a pochi giorni dalla conferenza stampa che si è svolta lunedì scorso al Gran Caffè Vittoria, durante la quale la deputata Sara Kelany, responsabile nazionale del dipartimento Immigrazione di Fratelli d’Italia, aveva illustrato i contenuti della proposta di legge di cui è prima firmataria.

Il provvedimento, attualmente all’esame del Parlamento, prevede cinque interventi: il divieto del velo integrale nei luoghi pubblici, la tracciabilità dei finanziamenti esteri destinati ai luoghi di culto, la chiusura dei luoghi in cui vengono diffusi messaggi di odio, l’introduzione di uno specifico reato relativo ai certificati di verginità e l’inasprimento delle pene per i matrimoni forzati.

La raccolta firme rappresenta dunque un’iniziativa politica di sostegno alla proposta legislativa, che non è ancora diventata legge.

«Siamo soddisfatti della partecipazione e delle oltre 150 firme raccolte oggi – dichiara Giuseppe Giampietro, coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia Chieti -. La presenza e l’attenzione dei cittadini dimostrano quanto sia importante portare questi temi nelle piazze, favorendo informazione, confronto e partecipazione».

Il coordinatore rivolge inoltre un ringraziamento alle persone che si sono fermate al banchetto per conoscere i contenuti dell’iniziativa e sottoscrivere la raccolta firme.

«Ringraziamo tutti coloro che si sono fermati al nostro banchetto e hanno voluto sostenere l’iniziativa», aggiunge Giampietro.

Il coordinamento cittadino annuncia infine l’intenzione di proseguire le attività di informazione e sensibilizzazione sul territorio, con ulteriori occasioni di confronto sui temi della sicurezza, dell’integrazione e della convivenza civile.


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