Marche

i ladri traditi dai ricami della camicia, arrestati ed espulsi dall’Italia



ANCONA Di professione, secondo la Procura, facevano i ladri sui treni. Con una predilezione per l’alta velocità e un curriculum di precedenti accumulati in tutta Italia. Due algerini di 39 e 31 anni, entrambi residenti a Londra, sono stati arrestati giovedì pomeriggio alla stazione di Ancona, dalla Polfer, dopo aver messo a segno due furti sullo stesso Frecciarossa, partito da Bologna e diretto a Bari.

Il raid

Il primo colpo a Pesaro, il secondo prima dell’arrivo ad Ancona. Un bottino da oltre 2mila euro e due dettagli decisivi per rintracciarli: il Gps di uno smartphone rubato e i ricami sul colletto di una camicia. La prima vittima si è accorta del furto soltanto in un secondo momento. Quando ha sporto denuncia, ha segnalato che il telefono sottratto era localizzabile: il segnale lo collocava ad Ancona. Nel frattempo è arrivata una seconda denuncia. Un altro viaggiatore, derubato prima della fermata dorica, ha descritto con precisione i sospettati, ricordando soprattutto la camicia con i ghirigori sul colletto indossata da uno di loro. Incrociati gli elementi, gli agenti li hanno individuati attorno alle 17, appena scesi dal treno. La perquisizione ha permesso di recuperare 960 euro in contanti, due portafogli, carte di credito, un iPod, un iPad, uno smartphone e un borsello. Per il furto di Pesaro si procede sulla base della denuncia della vittima; per il secondo è scattato l’arresto in flagranza.

La decisione

Ieri la giudice Martina Marinangeli ha convalidato gli arresti, ha disposto il divieto di dimora nelle Marche per entrambi e ha concesso il nulla osta all’espulsione dall’Italia. Entrambi sono privi di permesso di soggiorno e già destinatari di ordini di espulsione. Li difende d’ufficio l’avvocato Massimo Montaruli, che ha chiesto i termini a difesa. Il processo è stato rinviato al 29 marzo 2027.




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