Frana Santa Maria, nessuna delocalizzazione automatica per gli edifici agibili in zona rossa: approvata l’ordinanza 4

Gli edifici attualmente agibili della zona rossa del quartiere Santa Maria di Chieti non saranno soggetti a delocalizzazione obbligatoria: è quanto stabilisce l’ordinanza n. 4 del 30 ottobre, relativa agli interventi nei territori interessati dal dissesto di Chieti e Bucchianico, approvata dalla Cabina di coordinamento.
Come spiega la regione Abruzzo in una nota, l’ordinanza del commissario straordinario Marco Marsilio stabilisce anche che gli interventi sui singoli fabbricati siano sottoposti a Conferenza di servizi con l’Autorità di Bacino, ai fini della verifica della compatibilità idrogeologica e della conformità al Piano di assetto idrogeologico (Pai). Per gli interventi di messa in sicurezza e demolizione sono consentite procedure in deroga e i lavori possono essere affidati sulla base del Progetto di fattibilità tecnico-economica (Pfte).
Per far fronte alle prime urgenze, è autorizzata un’anticipazione di cassa di 2.105.312 euro, a valere sulla contabilità speciale, così ripartiti:
1.400.000 euro per la messa in sicurezza del versante nord della collina del quartiere Santa Maria e per la demolizione degli edifici privati a rischio crollo prossimi alle strade pubbliche; 420.000 euro per il completamento della demolizione delle palazzine A e B del Condominio Miravalle; 285.312 euro per il potenziamento del personale di supporto al Comune di Chieti.
Per le attività industriali, artigianali, agricole e commerciali danneggiate o ubicate in edifici inagibili sono individuate misure per la prosecuzione dell’attività in altro immobile agibile o in una struttura temporanea. La quota affitto corrisponde al canone medio di locazione, mentre è previsto un contributo fino a 100 euro al metro quadrato per gli interventi di adeguamento degli impianti. In alternativa alla locazione mensile, è possibile optare per un contributo una tantum fino a 350 euro al metro quadrato, valido per l’intero periodo e omnicomprensivo (inclusivo anche dell’adeguamento degli impianti). Si aggiungono inoltre i rimborsi per macchinari e beni mobili strumentali nella misura dell’80 per cento, per le scorte nella misura del 60 per cento e per le spese di trasloco, con la possibilità di richiedere un’anticipazione fino al 50 per cento previa garanzia.
Le domande, corredate da perizia asseverata di un tecnico abilitato, devono essere trasmesse all’Ufficio Speciale per la Ricostruzione entro il 31 dicembre 2026 oppure entro 30 giorni dalla notifica dell’ordinanza di inagibilità o di sgombero.
L’ordinanza approva inoltre lo schema di Protocollo d’intesa con gli Ordini e i Collegi professionali dell’Abruzzo relativo alle prestazioni tecniche, con una riduzione del 30 per cento delle tariffe professionali tecniche nel rispetto dei principi dell’equo compenso. Sono disciplinate anche le decorrenze dei contributi per il disagio abitativo destinati ai residenti in affitto.
Un successivo provvedimento legislativo dovrebbe modificare la disciplina relativa al limite dell’80 per cento delle spese ammissibili per la riparazione dei danni, con riferimento al riconoscimento integrale del fabbisogno.
L’ordinanza è sottoposta al controllo preventivo della Corte dei conti ed entrerà in vigore successivamente al relativo esito. Il testo integrale sarà pubblicato sul portale www.sisma2016abruzzo.it.
«Con l’ordinanza n. 4 arriva un risultato importante per i cittadini di Santa Maria: nessuna delocalizzazione automatica per le abitazioni agibili. Una battaglia di buon senso che abbiamo sostenuto fin dall’inizio, chiedendo che ogni situazione fosse valutata singolarmente e che al centro delle decisioni venissero messe le famiglie e la sicurezza delle persone» commentano Carla Di Biase, Giuseppe Giampietro e Manuela Esposito di Fratelli d’Italia Chieti. «È un passaggio significativo, ma la partita non è chiusa: adesso bisogna garantire il ristoro al 100% dei danni subiti dalle famiglie, superando l’attuale limite dell’80%. In questa direzione è stato assunto un impegno a Roma per inserire una specifica norma entro la fine dell’anno. Fratelli d’Italia continuerà a seguire la vicenda e a vigilare affinché agli impegni seguano interventi concreti. Chiediamo al sindaco di Chieti di convocare al più presto un’assemblea pubblica nel quartiere Santa Maria. I cittadini hanno diritto a conoscere nel dettaglio cosa prevede l’ordinanza, quali conseguenze avrà per le proprie abitazioni e quali passi dovranno compiere».
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