Liguria

Capodanno, scontro in consiglio comunale tra opposizione e giunta: un’assicurazione coprirà i costi del ricorso


capodanno 2026

Genova. Opposizione all’attacco in consiglio comunale, con quattro diverse interrogazioni alla giunta, sul tema del bando di gara per il Capodanno in piazza. Gli articoli 54, presentati da Anna Orlando (Vince Genova), Alessandra Bianchi (Fratelli d’Italia), Paola Bordilli (Lega) e Ilaria Cavo (Noi Moderati) erano tesi a chiedere chiarimenti sia sugli effetti del ricorso perso dall’amministrazione civica e relativo al bando 2025, sia sulle prospettive legate al nuovo bando, quello per il concerto del 31 dicembre 2026. Alle consigliere di minoranza ha risposto il vicesindaco e assessore al Bilancio Alessandro Terrile.

Occorre, però, fare qualche passo indietro. La scorsa settimana il Consiglio di Stato ha respinto appunto il ricorso del Comune di Genova contro la sentenza del Tar che aveva dato ragione alla società Duemilagrandieventi in merito all’illegittimità della gara d’appalto per il concerto dei Pinguini Tattici Nucleari nel Capodanno 2026 in piazza della Vittoria per vizi procedurali nella verifica di congruità dell’offerta disposta nei confronti del predetto operatore. La gara, che era stata annullata dalla sentenza del Tar ormai mesi dopo lo svolgimento del concerto, era stata assegnata a Rst Events. L’amministrazione comunale, presentando ricorso al Consiglio di Stato aveva comunque ottenuto una sospensiva. Con la sentenza, il consiglio di Stato ha riabilitato la sentenza del Tar che aveva annullato l’esclusione di Duemilagrandieventi disponendo “il rinnovo delle operazioni di gara ora e per allora a partire dall’iter procedimentale di valutazione di anomalia dell’offerta della ricorrente”. Proprio ieri l’iter si è concluso: in esecuzione della sentenza del Consiglio di Stato, il Comune ha avviato la riedizione della verifica di congruità e il procedimento si è chiuso con l’aggiudicazione della gara a favore del ricorrente Duemilagrandieventi.

Nel frattempo, pochi giorni prima che il Consiglio di Stato si pronunciasse, il Comune di Genova ha pubblicato una nuova gara europea per il prossimo concerto di Capodanno in piazza, gara modificata in alcuni aspetti rilevanti rispetto a quella del 2025.

Anna Orlando (Vince Genova) ha chiesto il perché di queste modifiche che prevedono, ad esempio, la discrezione della commissione che giudicherà le offerte e l’eliminazione del requisito dell’offerta economicamente più vantaggiosa. Alessandra Bianchi (Fratelli d’Italia) ha criticato la giunta per scarsa trasparenza e ha domandato quali altri profili di responsabilità sono stati individuati oltre al mero risarcimento del danno.

Paola Bordilli ha parlato di “pasticci su pasticci” compiuti dall’amministrazione comunale, ricordato che con la stessa cifra la giunta Bucci aveva organizzato tre serate di spettacolo e ha chiesto, a sua volta, delucidazioni sul nuovo bando. Ilaria Cavo, più specificamente, ha chiesto a livello contabile quanto peserà la sconfitta in tribunale per il Comune tra il risarcimento danni per i mancati ricavi a Duemilagrandieventi, per gli eventuali danni di immagine e il delta di risparmio per non aver usufruito del ribasso d’asta.

Terrile, nella sua risposta, ha ripercorso la vicenda confermando che la gara “rivista” è stata aggiudicata al ricorrente. Le conseguenze, secondo il vicesindaco, saranno di due ordini. “Il primo effetto è sostanziale – ha spiegato – ossia il bando pubblicato nel 2025 prevedeva la facoltà per il Comune di affidare all’aggiudicatario ulteriori eventi analoghi ma al momento però tale opzione non è stata esercitata dal Comune”.

“Il secondo effetto è risarcitorio – ha sottolineato Terrile – il ricorrente, che è stato escluso a questo punto illegittimamente ha il diritto di vedersi riconosciuto il risarcimento del danno eventualmente subito, quantificato dal ricorrente nel giudizio di primo grado in 63mila euro. Quindi è intenzione del Comune di Genova tentare una soluzione transattiva della vertenza; in questo senso sono stati già tenuti degli incontri tra i difensori del Comune e i difensori della società ricorrente e ne sono previsti altri nei prossimi giorni”.

“Al fine comunque di tenere indenne il Comune di Genova da esborso, o comunque di limitare fortemente l’esborso – ha detto poi Terrile – il Comune di Genova ha attivato la propria copertura assicurativa che copre proprio il rischio di errori di questo tipo. Per cui, ad oggi non siamo in grado di valutare quanto sarà l’esborso: c’è una trattativa in atto e c’è anche l’attivazione di una copertura assicurativa”.

Per quanto riguarda il nuovo bando, e quindi il prossimo spettacolo di Capodanno a Genova, che si terrà ancora in piazza Della Vittoria, il bando differisce da quello precedente per alcuni punti nel tentativo di evitare possibili diverse interpretazioni e possibili nuove cause: “Alla relazione relativa alla prestazione artistica dovrà essere allegata, a pena di esclusione, la documentazione attestante la disponibilità dell’artista o degli artisti proposti. In particolare, per ciascun artista proposto l’operatore economico dovrà produrre il contratto debitamente sottoscritto con il soggetto legittimato a rappresentare ciascun artista, dal quale risulti il vincolo a partecipare allo spettacolo”.

“Non è stata inserita l’opzione dei servizi analoghi – continua Terrile – a differenza del 2025, questo bando di gara riguarda solo il concerto da eseguirsi il 31 dicembre 2026. Sono stati modificati i criteri di valutazione dell’offerta, che prevedono oggi un punteggio massimo di 90 punti sull’offerta tecnica e di 10 punti sull’offerta economica, mentre nel 2025 si prevedevano 80 punti sull’offerta tecnica e 20 punti sull’offerta economica”.

Il vicesindaco ha chiuso con una nota polemica: “Organizzare eventi in cui è prevista la partecipazione di 20mila o 30mila persone ha dei costi molto elevati, quindi il costo dello scorso capodanno, che ha superato di poco il milione di euro, sarà un costo simile a quello del prossimo capodanno. Fino al 2024, quando Regione Liguria era amministrata da una giunta dello stesso colore politico del Comune di Genova, la Regione Liguria contribuiva con 500mila euro. Successivamente, dallo scorso capodanno, il contributo non c’è più stato, anzi è stato persino pubblicato un bando che limita, mi pare a 45mila euro, il contributo massimo erogabile a ciascun comune”.

Le consigliere di minoranza Orlando, Bianchi, Bordilli e Cavo non sono rimaste affatto soddisfatte delle risposte del vicesindaco: “Non solo la giunta continua a peccare di trasparenza ma non riconosce la responsabilità politica degli errori compiuti, né è chiaro cosa succederà con il prossimo bando di gara”.


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