Cimiteri, Tursi a caccia di soldi per le manutenzioni: loculi “in sconto” e un QR Code per le tombe storiche

Genova. Risorse insufficienti per garantire la manutenzione dei 35 cimiteri genovesi. E così il Comune pensa da un lato a tariffe scontate per i colombari in posizioni defilate, mentre dall’altro si affida alle donazioni per il restauro delle tombe monumentali di Staglieno, che restano beni di proprietà privata sebbene inseriti in aree pubbliche. È quanto emerso dalla commissione consiliare convocata a Tursi a una settimana dalla commemorazione dei defunti, ricorrenza che offre l’occasione per fare il punto della situazione.
“I genovesi scelgono sempre meno la tumulazione e sempre più la cremazione, producendo quindi minori entrate per il settore cimiteriale”, ha ricordato in apertura l’assessore Emilio Robotti -. Con 35 cimiteri dislocati nei vari Municipi e una struttura d’eccellenza come Staglieno, che è il cimitero monumentale più grande d’Europa, con i suoi 370mila metri quadrati e migliaia di opere d’arte, ci troviamo di fronte a un patrimonio unico. Questa situazione richiederebbe risorse molto più ingenti di quelle stanziate. A fronte di una situazione così complessa, l’amministrazione sta portando avanti un lavoro enorme. Lavoriamo su più fronti: dal miglioramento dei servizi di apertura nei cimiteri di delegazione, agli interventi in regia diretta della nostra squadra manutentiva e di Aster, fino al tema fondamentale dell’accessibilità e della sicurezza, visto l’invecchiamento delle strutture storiche”.
Per i cimiteri al momento ci sono circa 600mila euro dell’accordo quadro per le manutenzioni e gli interventi inseriti nel piano triennale delle opere pubbliche. Tra quelli che dovrebbero vedere la luce nel 2027 c’è il nuovo ascensore per la Castagna. “Le risorse sono queste, abbiamo una situazione molto seria dal punto di vista economico – ha lamentato Robotti citando la crisi di Amt e l’emergenza impalcati – perciò non credo sia possibile aumentarle a brevissimo“. Finora le priorità hanno riguardato l’impermeabilizzazione delle coperture, la messa in sicurezza delle gallerie e il risanamento dei locali tecnici sia a Staglieno (Terza Galleria Frontale, Galleria Veilino Alto, calotta del Pantheon) sia nei cimiteri di alcune delegazioni: Torbella, Angeli, Castagna, Fegino, Pegli, Pra’ Palmaro e Nervi.
Rimodulazione delle tariffe e donazioni dai cittadini
Il primo fronte è quello delle tariffe, che sono ferme dal 2019 e potrebbero essere ritoccate. “È il momento di valutare, ma non abbiamo ancora deciso nulla – fa sapere l’assessore -. Abbassare le tariffe, comunque, sarebbe controproducente. Le entrate diminuiscono e continuano a diminuire, faremmo un doppio danno”. Ma una possibile soluzione – visto che la cremazione viene preferita spesso per motivi economici oltre che culturali – è applicare ribassi per “le parti meno utilizzate e appetibili, a Staglieno e non solo“.
Un capitolo a parte riguarda la valorizzazione del patrimonio culturale. Gli Staglieno Days hanno totalizzato 10mila visitatori quest’anno rispetto ai 7-8mila del 2025. Negli ultimi quattro anni sono state restaurate e sottoposte a manutenzione costante 40 opere d’arte, grazie a sponsorizzazioni private (tra cui Aster e Zanetti) e al contributo di associazioni.
Ma a Staglieno sono ancora molte le tombe private che avrebbero bisogno di interventi conservativi. Associazioni e sponsor possono contattare il Comune per adottare un’opera, ma la procedura non è semplice: anzitutto vanno contattati gli eredi o gli aventi diritto alla sepoltura, i quali possono anche negare l’autorizzazione a procedere. Se non si trova nessuno, gli uffici del Comune devono bandire un avviso pubblico. Scaduti i termini, parte un nuovo iter con la Soprintendenza.
A settembre, nell’ambito del progetto Tack Pay finanziato dall’Unione Europea, è stato attivato in sordina un QR Code che permette a chiunque di donare per contribuire ai restauri, un sistema già sperimentato a Palazzo Rosso. Per ora sono stati raccolti solo 840 euro, segno che l’iniziativa non ha ancora preso piede, ma l’intenzione è quella di spingere sulla comunicazione per raggiungere un budget sufficiente a coprire almeno un intervento.
I numeri dei cimiteri genovesi: operazioni e lavori eseguiti
Nel corso del 2025 il Comune di Genova ha gestito 11mila decessi e oltre 23mila operazioni cimiteriali – tra cui 14mila traslazioni di resti e ceneri, 1.200 inumazioni e varie tumulazioni. Allo stesso momento, inoltre, la squadra manutentiva comunale e le ditte incaricate hanno eseguito oltre 350 interventi ordinari in regia diretta per il ripristino di pavimentazioni, scalinate, caditoie, verde e sistemi antivolatili in tutti e 35 i cimiteri cittadini.
Per rispondere alla richiesta di sepolture nei singoli Municipi, l’amministrazione ha completato 1.916 nuovi cinerari/ossari a costo zero per il Comune (con progettazione interna e finanziamenti Asef) a Voltri Leira (576), Nervi 3 (360), Pra’ Palmaro (312), Torbella (620) e Montesignano (48). È inoltre già programmata la realizzazione di ulteriori 270 ossari presso il cimitero di Apparizione. In stretta sinergia con la direzione Manutenzione e Verde, inoltre, sono state elaborate le progettualità per l’abbattimento delle barriere architettoniche a Staglieno, che prevedono l’inserimento di rampe integrate all’ingresso di via Piacenza e presso il cimitero israelitico.
La Lega accusa: “Servizi al collasso e risorse ridotte”
“Servizi al collasso, risorse ridotte rispetto agli anni passati e totale disinteresse per le esigenze dei quartieri e delle famiglie. Alla vigilia della commemorazione dei Defunti, i cimiteri genovesi versano in uno stato di grave abbandono: lo specchio di un assessorato ormai allo sbando – accusano i consiglieri della Lega Paola Bordilli e Alessio Bevilacqua -. Invece di battersi per ottenere le risorse necessarie alla cura e al decoro dei nostri cimiteri, l’assessore Robotti si limita a confermare lo stanziamento di fondi nettamente inferiori rispetto a quelli garantiti dalle precedenti giunte, senza neppure richiedere integrazioni. In questo modo si svuota di significato anche il decentramento amministrativo e si umiliano i Municipi, lasciati soli a gestire il malcontento e le giuste proteste dei cittadini”. E sulle tariffe: “Questa giunta ci ha abituato ad ogni aumento possibile ed inimmaginabile: torneremo a chiedere garanzie”.
La Lega ha chiesto anche l’immediata attuazione dell’ordine del giorno approvato oltre un anno fa sull’ingresso degli animali d’affezione nei cimiteri: “Consentire ai cittadini di fare visita ai propri cari accompagnati dai loro amici a quattro zampe è un gesto di civiltà e sensibilità. Chiediamo che a quel voto si dia finalmente seguito: la giunta smetta di cercare scuse e rispetti la volontà espressa dai genovesi”. Su questo punto, però, l’assessore Robotti ha espresso l’intenzione di rivedere il regolamento.
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