Lazio

pusher in fuga, rapina con le forbici e pasticceria fuorilegge

Un’operazione ad altissimo impatto che ha passato al setaccio il quadrante est della Capitale, coprendo l’ampia fascia territoriale che da Tor Bella Monaca si snoda lungo la Via Casilina fino alle stazioni della metropolitana di Grotte Celoni e Giardinetti.

È l’esito del servizio straordinario di presidio e prevenzione condotto dagli agenti della Polizia di Stato del VI Distretto Casilino, coadiuvati dalle Sezioni Volanti, sfociato in una serie di arresti per spaccio e reati predatori, oltre ad accertamenti di natura amministrativa ed igienico-sanitaria.

Il bilancio complessivo dell’attività di controllo conta oltre 200 persone identificate e 64 veicoli ispezionati, in un quadro ispettivo che ha portato alla convalida di tutti i provvedimenti restrittivi da parte dell’Autorità Giudiziaria.

Tor Bella Monaca e l’asse Casilino: il reticolato dello spaccio

Dalle risultanze investigative è emerso un cliché ormai consolidato nelle principali piazze di spaccio del quartiere: cessioni lampo, dosi termosaldate “pronto uso” e tentativi disperati di fuga non appena avvistate le divise.

La vedetta all’inferriata: In via dell’Archeologia, i poliziotti hanno smantellato un’organizzazione collaudata basata su una precisa divisione dei ruoli tra chi gestiva i clienti e chi consegnava la droga. I due complici avevano individuato una recinzione in ferro come via di fuga strategica in caso di blitz; bloccati entrambi, sono stati arrestati con il contestuale sequestro di 68 involucri di crack e cocaina (circa 35 grammi complessivi).

Lo spaccio “schermato” dal bus: Un’altra cessione in diretta è stata intercettata dalle Volanti lungo la strada: gli agenti si sono mimetizzati nel traffico sfruttando la sagoma di un autobus di linea, cogliendo di sorpresa un pusher mentre consegnava la sostanza a un cliente in moto. Dopo un breve inseguimento a piedi, l’uomo è stato bloccato ed arrestato.

Inseguimenti da incubo: contromano in moto e droga negli slip

Il fattore fuga si è ripresentato in altri due concitati interventi:

In moto controesodo: Un giovane in sella a un ciclomotore — poi risultato rubato — ha ignorato l’alt della pattuglia ingaggiando un rischioso inseguimento contromano. Una volta fermato, è stato trovato in possesso di una dose di cocaina e circa 14 grammi di hashish.

Controllo improvviso: L’inversione di marcia repentina di un’autovettura alla vista della volante ha insospettito gli agenti. Durante la perquisizione, il conducente nascondeva 11 grammi di hashish negli slip e 430 euro in contanti ritenuti provento dell’attività illecita.

Rapina con le forbici al supermercato e blitz HACCP in pasticceria

L’attività della Polizia di Stato si è estesa anche al contrasto dei reati contro il patrimonio e ai controlli sulla sicurezza alimentare:

Follia al supermercato: In un esercizio commerciale di via Casilina, un uomo ha forzato una cassa per asportare l’incasso e, per assicurarsi la fuga, ha aggredito un dipendente con un paio di forbici. L’intervento immediato degli agenti ha evitato il peggio, portando all’arresto dell’aggressore per rapina impropria.

Irregolarità igienico-sanitarie: Sul fronte dei controlli commerciali, condotti in stretta collaborazione con i tecnici della ASL, sono state staccate sanzioni per 1.000 euro nei confronti di un laboratorio di pasticceria della zona. L’attività è risultata priva delle corrette procedure di autocontrollo basate sui principi del sistema HACCP, fondamentali per la tutela della salute pubblica.

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