Calabria

Al Nautico di Pizzo il PNRR dà i suoi frutti, Foti promuove i 13 progetti realizzati FOTO

Il mare come identità, la scuola come investimento sul futuro e il PNRR come strumento per creare nuove opportunità. Sono questi i temi al centro dell’intervento del ministro Tommaso Foti al tradizionale «Battesimo del mare, dell’aria e della terra», celebrato mercoledì 21 ottobre all’Istituto Omnicomprensivo «Nautico Pizzo 1874». La cerimonia di accoglienza delle matricole è stata anche l’occasione per fare il punto sui risultati ottenuti dall’istituto grazie ai finanziamenti del Piano nazionale di ripresa e resilienza. Con circa 900 mila euro sono stati realizzati tredici progetti, destinati a rafforzare i laboratori, favorire la digitalizzazione e migliorare la preparazione professionale degli studenti.

Foti: «Smettiamola con i luoghi comuni»

Nel suo intervento, Foti ha richiamato il risultato raggiunto dal Nautico di Pizzo, che ha portato a termine tutti i progetti finanziati con le risorse del PNRR. «Ha avuto 900 mila euro del PNRR, ma ha realizzato tutti i suoi 13 progetti», ha sottolineato il ministro, invitando a guardare ai risultati concreti al di là dei luoghi comuni. Nel quadro regionale, Foti ha ricordato le risorse destinate alla Calabria, pari a circa 6,5 miliardi di euro, i circa 24 mila progetti finanziati e quelli ancora da ultimare, meno di 800 secondo i dati richiamati durante l’intervento. Il ministro ha inoltre indicato una quota superiore al 52 per cento delle risorse rendicontate sottolineando l’importanza di portare a termine gli interventi e di trasformare i finanziamenti in risultati tangibili per i territori.

La memoria del Nautico e le prospettive dell’economia del mare

Nel corso della cerimonia, Foti ha richiamato anche il valore storico dell’istituto, definendolo una parte della storia d’Italia. Una tradizione che, a Pizzo, si lega al mare, alla navigazione e alle professioni che ruotano attorno all’economia marittima. Da qui la proposta di valorizzare la memoria della scuola attraverso uno spazio museale dedicato a strumenti, reperti e testimonianze della storia nautica. Un luogo in cui conservare il patrimonio dell’istituto e raccontare alle nuove generazioni l’evoluzione delle tecnologie e delle professioni legate alla navigazione. La valorizzazione della memoria non rappresenta soltanto un omaggio al passato, ma può diventare un ponte verso il futuro. La formazione tecnica richiede infatti di custodire le competenze maturate nel tempo e, allo stesso tempo, di confrontarsi con l’innovazione, le nuove tecnologie e le trasformazioni del mondo del lavoro.

Le istituzioni accanto agli studenti

Alla manifestazione hanno partecipato, insieme al ministro Foti, la sottosegretaria all’Interno Wanda Ferro, l’assessora regionale all’Istruzione Eulalia Micheli, il prefetto di Vibo Valentia Anna Aurora Colosimo, il sindaco di Pizzo Sergio Pititto e il dirigente scolastico Giuseppe Sangeniti. Presente in collegamento anche il sottosegretario Luigi Sbarra.
La mattinata si è aperta con gli inni e i saluti iniziali, dando spazio ai protagonisti della giornata, gli studenti. Uno dei momenti più significativi della cerimonia è stato il passaggio della maglietta dalle ultime classi alle matricole, un gesto simbolico che segna l’ingresso dei nuovi iscritti nella comunità del Nautico e la continuità tra le diverse generazioni di allievi.
La cerimonia è proseguita con il Giuramento del Marinaio e la Promessa del Giovane Aviatore, due momenti che richiamano la specificità dei percorsi formativi dell’istituto.

I sogni dei ragazzi del Nautico, tra il mare e il cuore delle macchine

Per gli studenti del Nautico di Pizzo il futuro può avere il colore del mare e il profilo di una nave, ma anche quello delle tecnologie e degli apparati che rendono possibile la navigazione. Accanto a chi sogna una carriera al comando di un’imbarcazione, ci sono ragazzi che scelgono di approfondire gli aspetti tecnici e meccanici del settore, fondamentali per garantire il funzionamento e la sicurezza delle navi. A raccontare il mondo della formazione tecnica è Lorenzo Pitt, rappresentante d’istituto, che accompagna alla scoperta della 5ª CAIM, indirizzo di Conduzione di apparati e impianti marittimi, e del laboratorio di officina meccanica. Qui gli studenti approfondiscono la meccanica e l’elettrotecnica, lavorano con i torni, sperimentano la progettazione digitale e imparano a conoscere gli apparati elettronici, meccanici e pneumatici che consentono a una nave di funzionare.
Le macchine sono il cuore pulsante delle imbarcazioni e chi se ne occupa deve saper intervenire con competenza, soprattutto quando si trova in mare e non è possibile sostituire semplicemente un componente. La preparazione tecnica richiede precisione, capacità di risolvere i problemi e senso di responsabilità. È in laboratorio che gli studenti cominciano a confrontarsi con le sfide del lavoro e a comprendere il valore delle competenze acquisite.
A completare l’offerta formativa contribuiscono anche le dotazioni tecnologiche dell’istituto, dalla plancia di simulazione navale al simulatore di volo e al planetario. Strumenti che permettono di avvicinarsi alle tecnologie utilizzate nei settori della navigazione e dell’aeronautica, integrando lo studio teorico con esperienze pratiche e simulazioni.

Premiato il merito: borse di studio a due neodiplomati

La giornata ha riservato spazio anche al riconoscimento del merito scolastico. Mattia Anile e Vincenzo Veterale, entrambi diplomati con il massimo dei voti, hanno ricevuto due borse di studio pensate per sostenere il loro percorso successivo e favorire il proseguimento degli studi o la specializzazione professionale. Le borse di studio confermano il valore della collaborazione tra la scuola e il mondo delle imprese.

Dalla cerimonia alle prove in mare

A conclusione della mattinata si sono svolte le prove di abilità in acqua con i bagnini e le attività dimostrative con la motovedetta della Guardia di Finanza. Un momento che ha permesso agli studenti di osservare da vicino attività legate alla sicurezza e al soccorso in mare, riportando la manifestazione alla sua dimensione più concreta. Il «Battesimo del mare, dell’aria e della terra» si è concluso nel segno della vocazione del Nautico di Pizzo, una scuola che custodisce la propria storia e guarda al futuro. Per le matricole è l’inizio di un viaggio; per i diplomati, un’occasione per trasformare le competenze acquisite in nuove scelte. Per tutti, il mare e il cielo restano un orizzonte nel quale tradizione, lavoro e futuro continuano a incontrarsi


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