Sir Susa Scai, Sirci si gode il successo su Prata: «È stato un bel vedere». E torna alla carica sui calendari…

La soddisfazione per il convincente 3-0 rifilato a Pordenone si mixa all’orgoglio per la nuova, grande risposta del pubblico. Ma anche alla preoccupazione per quanto potrebbe accadere a partire dal 2028-2029, quando la possibile rivoluzione dei calendari con le Nazionali impegnate in inverno, potrebbe incidere pesantemente sull’attività e non solo dei club.
Bene così Il presidente Sirci si congeda dal successo su Prata con sentimenti contrastati. «È stata una bella serata in cui c’è stata una grande risposta da parte del pubblico – spiega il patron a partita finita –. Anche noi, come i nostri tifosi, sentivamo la mancanza di giocare in casa. C’è stato grande entusiasmo che ci ha consentito di giocare bene. Lo abbiamo fatto in ricezione ma non solo. Ci siamo divertiti, noi e i tifosi. Sì, è stato un bel vedere. Bella anche la risposta di chi solitamente non è titolare come Crosato, che già lo scorso anno in Supercoppa era stato molto importante per permetterci di sollevare il trofeo. Lorenzetti sa come far ruotare i giocatori, abbiamo profonda fiducia nel suo operato».
Questione calendari In queste settimane, continua a tenere banco il “caso” calendari. La Fivb sta pensando di anticipare le grandi competizioni riservate alle Nazionali come il Mondiale o l’Europeo, in inverno. Cosa che andrebbe a scapito dei club. La linea del presidente Sirci è chiara e non da oggi. «Se andasse in porto quanto vorrebbe la Federazione internazionale porterebbe via ai club due mesi bellissimi. L’idea è quella che i vari campionati potrebbero essere anticipati a settembre ma è un’eventualità che non ci piace – puntualizza –. Non vogliamo concedere due mesi invernali per quelli estivi. I club hanno il diritto di avere quello che hanno sempre avuto. I due mesi invernali sono molto importanti anche per gli sponsor, e lo sono per la dignità dei club. I giocatori sarebbero troppo stressati da un calendario come quello che potrebbe andare in vigore dal 2028». Sirci continua nella sua “denuncia”: «Giovedì faremo una conferenza stampa per spiegare quello che stiamo vedendo. Lo ripeto, ne va della dignità dei club. Non possiamo accettare questa riforma dei calendari che intaserebbero ulteriormente le stagioni. Il mondo della pallavolo non può accettare una cosa del genere, sono le società che investono e pagano i giocatori. Quello che conta sono i nostri budget che ogni anno cerchiamo di pareggiare con grande, grande sforzo…».
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