Società

Posizioni economiche ATA secondo step, dopo pagamento di ottobre compensazione delle disponibilità. Cosa significa

Nel Question Time del 7 ottobre 2026 su OrizzonteScuola TV, condotto da Andrea Carlino con la partecipazione di Alberico Sorrentino, DSGA e rappresentante sindacale ANIEF-Condir, è stato affrontato anche il tema delle compensazioni previste nella gestione delle graduatorie per le posizioni economiche ATA.

Il meccanismo riguarda l’utilizzo delle disponibilità che restano libere o che si rendono disponibili nel corso delle operazioni, così da consentire ulteriori attribuzioni del beneficio secondo le regole della procedura.

“La compensazione permette di utilizzare le disponibilità che residuano o che emergono successivamente”, è stato spiegato durante la diretta.

Le disponibilità non utilizzate possono essere recuperate

La compensazione interviene quando, dopo una prima fase di attribuzione, rimangono posizioni economiche disponibili oppure se ne liberano altre.

Queste disponibilità possono essere rimesse in gioco, evitando che restino inutilizzate quando possono ancora essere assegnate nel rispetto delle regole previste.

Va chiarito che la compensazione non avviene necessariamente “uno a uno”: deve essere rispettato il limite complessivo delle risorse disponibili. Lo abbiamo specificato facendo l‘esempio tra Collaboratore Scolastico e Assistente Tecnico.

Il meccanismo si affianca allo scorrimento

La compensazione è strettamente collegata alle successive operazioni di scorrimento delle graduatorie.

Quando emergono nuove disponibilità, queste possono consentire di raggiungere altri candidati ancora presenti negli elenchi vigenti.

Non si tratta di una nuova procedura ma della seconda fase del pagamento delle posizioni economiche

La compensazione non equivale all’apertura di un nuovo bando o alla formazione di una nuova graduatoria.

Opera invece all’interno della procedura già avviata, utilizzando le disponibilità residue o sopravvenute per consentire ulteriori attribuzioni della posizione economica.

Nei giorni scorsi le organizzazioni sindacali hanno sollecitato il Ministero sulle operazioni di compensazione delle posizioni non attribuite, sui conseguenti scorrimenti delle graduatorie e sui tempi necessari per concludere le procedure, “con l’obiettivo di assicurare la più ampia attribuzione possibile del beneficio economico a partire dal 1° settembre 2024“.

Con nota del 12 agosto 2026 infatti il Ministero aveva chiarito gli step relativi ai pagamenti, indicando che  le posizioni economiche riassegnate a seguito di cessazioni dal servizio, progressioni tra le aree o operazioni di compensazione non sarebbero rientrate nello stesso flusso centralizzato, che è stato pagato nel cedolino di ottobre 2026.

Si è dunque in attesa di capire come proseguirà il secondo step delle operazioni, considerato anche che gli importi liquidati al momento si fermerebbero al 31 agosto 2026, senza comprendere la mensilità di settembre

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