nuovi percorsi, maggiore accessibilità e una nuova luce sull’antica Teate
Un nuovo passo verso la valorizzazione delle Terme romane di Chieti. Venerdì 23 ottobre, alle ore 15, ha avuto luogo la consegna dei lavori di restauro del complesso archeologico, un ulteriore investimento del Ministero della Cultura per la tutela e la valorizzazione dei luoghi più significativi dell’antica Teate.
Alla cerimonia erano presenti la soprintendente Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Chieti e Pescara Chiara Delpino e il sindaco di Chieti Giovanni Legnini, insieme ai professionisti coinvolti nella progettazione e nella direzione dei lavori e all’impresa appaltatrice I.E.S. F.lli Mammarella di Vacri.
L’intervento, finanziato dal Ministero della Cultura per 1.550.000 euro nell’ambito della programmazione per la tutela e la promozione del patrimonio culturale e storico (art. 1, comma 241, legge 190/2014), punta a coniugare conservazione, sicurezza e accessibilità, restituendo nuova leggibilità e fruibilità a un patrimonio di straordinario valore storico e archeologico.
“L’avvio dei lavori alle Terme romane di Chieti rappresenta un passaggio importante nel percorso di tutela e valorizzazione di un complesso archeologico di grande rilevanza per la conoscenza dell’antica Teate – ha dichiarato la Soprintendente Chiara Delpino – L’intervento nasce da un’attenta attività di studio e di indagine e coniuga la conservazione delle strutture antiche con il miglioramento delle condizioni di sicurezza e di accessibilità. Il progetto consentirà di restituire maggiore leggibilità agli ambienti, valorizzandone le caratteristiche architettoniche e rendendo il sito più fruibile per cittadini e visitatori. La tutela del patrimonio archeologico non si esaurisce nella sua conservazione, ma passa anche dalla possibilità di renderlo comprensibile e accessibile, promuovendo una conoscenza sempre più ampia della storia e dell’identità del territorio”.
Il progetto, preceduto da un lungo e complesso lavoro di indagini diagnostiche finalizzate anche alla migliore comprensione del sistema di deflusso delle acque, prevede il consolidamento delle scarpate, il restauro delle murature e delle superfici antiche, la cura e la riqualificazione del verde e interventi per una migliore gestione delle acque meteoriche.
Particolare attenzione sarà dedicata all’esperienza dei visitatori: la scala di collegamento tra i due terrazzamenti sarà riqualificata e dotata di un montascale per favorire l’accesso delle persone con ridotta mobilità. Un nuovo percorso di passerelle sospese permetterà inoltre di attraversare gli ambienti termali e di scoprire scorci e porzioni del complesso finora non visibili.
Sono previsti anche il recupero strutturale e materico dell’attuale copertura e un nuovo sistema di illuminazione, pensato per valorizzare le architetture antiche e rendere possibile la visita dell’area anche nelle ore serali.
“Questo intervento dà una risposta concreta e attesa da moltissimo tempo ai cittadini che giustamente chiedevano perché un patrimonio di così straordinario rilievo non fosse pienamente fruibile. Siamo davvero felici per l’avvio di questo cantiere che, insieme ai lavori in corso sui Tempietti romani, ricompone tassello dopo tassello il grande puzzle della Chieti archeologica e della Chieti sotterranea – così il sindaco Giovanni Legnini – Imponente e di grande impatto la grande cisterna adiacente al sito, uno degli ambienti ipogei più affascinanti di quelli presenti in città. Restituire piena leggibilità e fruibilità a questo luogo significa valorizzare un’opera d’ingegneria antica che da oltre duemila anni testimonia il legame virtuoso tra la città, la risorsa idrica e la conformazione del nostro colle. È una lezione storica e tecnica fondamentale: l’abilità dei romani nel raccogliere e governare i flussi idrici rappresenta ancora oggi un modello per la gestione del territorio e per la mitigazione del dissesto idrogeologico su cui siamo fortemente impegnati insieme ai Comuni vicini. Ringrazio la Soprintendente Delpino, la Direttrice Zalabra, i tecnici e tutti i Sindaci colleghi che con la loro presenza testimoniano come la tutela della bellezza e della memoria storica sia un obiettivo strategico e condiviso per l’intero Abruzzo”.
Il cantiere avrà una durata prevista di 210 giorni. La Soprintendenza Abap di Chieti-Pescara, Stazione Appaltante dell’intervento, seguirà l’attuazione del progetto attraverso il proprio personale: il Responsabile Unico del Progetto è l’arch. Aldo Giorgio Pezzi; la direzione dei lavori è affidata all’architetto Luca Roselli, con il supporto della funzionaria archeologa dott.ssa Francesca Russo. La progettazione e il coordinamento della sicurezza sono stati affidati al Rtp Giannantoni Ingegneria, con la consulenza scientifica del professor Riccardo Dalla Negra.
Come per gli altri interventi attualmente condotti dalla Soprintendenza a Chieti, anche il restauro delle Terme romane si inserisce in un più ampio percorso di tutela e valorizzazione del patrimonio archeologico cittadino, con l’obiettivo di migliorarne l’accessibilità e la fruizione e di restituire piena leggibilità a luoghi che custodiscono e raccontano la storia dell’antica Teate.
Al completamento dell’intervento le Terme romane saranno affidate alla competenza dei Man di Chieti – DrMn Abruzzo, in attuazione del riassetto organizzativo del Ministero della Cultura. Sarà così possibile integrare pienamente l’area nei percorsi culturali e di visita dei luoghi archeologici della città, dei quali le Terme costituiscono uno dei complessi monumentali più rilevanti. La gestione dei Musei Archeologici Nazionali di Chieti consentirà poi di sviluppare nuove iniziative di ricerca, divulgazione e promozione culturale, favorendo una conoscenza sempre più ampia e approfondita del sito.

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