Toscana

Manifestazioni del 17 e 18 ottobre, controlli in tutto il Paese: perquisizioni anche ad Arezzo

A seguito degli scontri e dei disordini durante le manifestazioni di sabato 17 e domenica 18 ottobre scorsi, i poliziotti della Digos hanno eseguito in Toscana controlli domiciliari e personali nei confronti di dodici persone, due dei quali ad Arezzo. Si tratta nello specifico di cinque minorenni e due maggiorenni a Firenze, due maggiorenni sia nel territorio aretino che nel senese e un maggiorenne nella provincia di Prato.

Le indagini a livello nazionale

Gli agenti della Digos, su delega dell’autorità giudiziaria, hanno condotto controlli domiciliari e personali in 18 città italiane nei confronti di circa 100 persone, tra cui 51 minorenni identificati durante gli episodi di violenza. Oltre ad Arezzo, le operazioni di perquisizioni hanno avuto luogo a Bari, Bergamo, Bologna, Bolzano, Como, Firenze, Genova, Lodi, Napoli, Pescara, Padova, Cremona, Verbania, Aosta, Monza, Varese e Verona.

Possibili manifestazioni di protesta anche ad Arezzo

In queste ore le forze dell’ordine stanno monitorando le principali piattaforme sulle quali si muovono le giovani generazioni e dalle quali è partita l’organizzazione di cortei contro il carovita anche nelle altre città. Nelle chat dei ragazzini di Arezzo sono infatti iniziati a circolare degli screenshot c’è l’invito a partecipare a una protesta in città, sabato 24 ottobre, sull’onda di quelle organizzate in Francia e in altri paesi europei e che si sono tenute a partire dal 17 ottobre anche nelle principali città italiane.

Proteste Arezzo Pagina Instagram-2Su Instagram è apparsa una foto creata con l’intelligenza artificiale, raffigurante degli striscioni dove si leggono varie frasi, ma non si sono per ora orari di riferimento, solo un richiamo a protestare come nelle altre città, portando la bandiera italiana, ma il luogo dell’incontro sarebbe ancora da stabilire. I commenti richiamano quasi tutti a manifestare in modo pacifico e civile, a non danneggiare le attività. 

In una storia su un altro profilo Tik Tok è apparso un volantino intitolato “Tutti in piazza il primo di novembre” con ritrovo alle 17 in Piazza Grande. Il messaggio parla di unirsi alle altre piazze d’Italia con una manifestazione apartitica e pacifica “per un futuro migliore, contro il carovita, la stagnazione salariale, per una sanità, un’istruzione e un lavoro dignitosi, per il sistema pensionistico”.

Il ritrovo a San Giovanni Valdarno

Intanto nella giornata di domani, sabato 24 ottobre, il sindacato studentesco aretino Arezzo Rev si ritroverà alle ore 14 al Circolo Arci Marzocco a San Giovanni Valdarno per fare il punto sulle mobilitazioni studentesche che stanno avvenendo in tutta Italia. “Sarà un momento denso di confronto e di programmazione – fanno sapere in un post social i promotori – sui prossimi passi che la nostra organizzazione farà sul tema”.


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