Bari, camionista ubriaco sbarca al porto diretto in Lombardia
Sarebbe dovuto arrivare fino in Lombardia da Bari, macinando centinaia di chilometri al volante di un Tir ma era con un tasso alcolemico quattro volte oltre il limite. Questo è l’episodio più grave emerso durante un controllo congiunto condotto dagli agenti della Polizia Locale di Bari insieme ai tecnici della Motorizzazione Civile (MCTC). Il conducente dell’autoarticolato, appena sceso da un traghetto all’interno dello scalo portuale barese e pronto a imboccare le arterie autostradali verso nord, è stato sottoposto all’alcoltest: il display ha segnato un spaventoso 1,28 g/l. Per l’uomo, condotto presso il Comando per i rilievi fotodattiloscopici, è scattato immediatamente il deferimento all’Autorità Giudiziaria per guida in stato di ebbrezza. Gli agenti gli hanno ritirato la patente per la successiva sospensione e bloccato il mezzo, poi affidato a una ditta convenzionata in attesa che l’azienda proprietaria invii un secondo autista in condizioni idonee alla guida.
Ma nell’ambito dei controlli la Polizia Locale ha sottoposto a controlli altri 10 veicoli dove sono state contestate 20 violazioni. Tra le irregolarità più pesanti riscontrate spiccano due casi di tachigrafi non funzionanti o alterati, che hanno fatto scattare l’immediata sospensione della patente per i rispettivi conducenti. Ben 14 contestazioni hanno riguardato il mancato rispetto dei tempi di guida e di riposo, una piaga che spesso costringe gli autisti a tour de force estenuanti a discapito della lucidità al volante. A completare il bilancio del blitz figurano due sanzioni per il superamento dei limiti di velocità consentiti ai mezzi pesanti, una per il mancato rispetto delle prescrizioni della licenza comunitaria e un’infrazione contestata in materia di distacco di lavoratori stranieri sul territorio italiano.




