Actress – Radical Frame | Indie For Bunnies
Darren Cunningham continua la sua espansione personale in un nuovo capitolo della sua traiettoria elettronica, inserendo variazioni sempre stimolanti, dentro le atmosfere notturne e fumose che hanno contraddistinto la sua produzione finora.

“Radical Frame” da questo punto di vista non fa eccezione, diciamo che non è un disegno radicale quello che lo sottende, ma un profondo personalismo, variegato nel scernere gli stili, tra soul bianco virante al dance floor (“Overchord”, bellissima), wave sintetiche marziali come in “Cosmo”, cassa dritta a volte nella sognante “Withending”, il quasi gltch di “Paris” , in un amalgama molto apprezzabile, dove il tocco intimo dei layer di piano emerge all’istante, conturbante, donando quel tocco di algida classicità alle composizioni, creando il mood perfetto per adagiare la pur sempre scarna struttura elettronica.
Chiude l’album “Sheets”, con i suoi 16 minuti fra monologo esistenziale di Rainy Miller e insistiti beat/piani sovrapposti nella miglior tradizione del DJ britannico, il tutto stemperandosi verso il lungo finale in un’enfatica chiusura ambient con pattern artificiale di sottofondo mischiato al suono di onde marine, suggestiva conclusione in cui, più di altre situazioni in passato, il progetto Actress si specchia su sè stesso, dilatando il tempo appunto del frame, soffermandosi sull’effetto ripetuto, un pò indulgente, ma di rimando stimolante, mai noioso, anche in virtù della qualità dei suoni percettivi, come se l’aspetto sensoriale premiasse l’ascoltatore curioso di seguire queste onde emozionali, fra il freddo digitale e calore umano.
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