Vertice Ue, i leader: «Commissione valuti impatto del sistema Ets 2». Oggi Zelensky a Bruxelles

BRUXELLES – Riuniti in una due giorni di lavori qui a Bruxelles, i capi di Stato e di governo dell’Unione europea si accingono oggi, venerdì 16 ottobre, ad accogliere il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un contesto internazionale tra i più incerti. Ieri, giovedì, i leader hanno discusso animatamente dello shock energetico, mettendo in luce profonde e radicate differenze filosofiche sul modo in cui affrontare il difficile momento economico.
L’Italia, con alcuni paesi dell’Est Europa, ha dato battaglia contro l’ETS, il mercato di scambio delle quote di emissioni Co2. Conosciamo il principio di questo mercato: chi inquina deve acquistare certificati di emissione. L’obiettivo è di incentivare la decarbonizzazione. Il governo Meloni considera il meccanismo troppo costoso, soprattutto in questa fase economica. I mercati sono due. L’ETS 1 copre le attività industriali ed esiste da oltre venti anni.
L’ETS 2 invece coprirà il trasporto su strada e il settore immobiliare. Dopo un primo rinvio di un anno, l’entrata in vigore è ora fissata al 2028. L’Italia e i suoi alleati hanno chiesto un rinvio al 2030. Si sono opposti molti paesi, in particolare del Nord Europa che hanno effettuato numerosi investimenti per adattarsi al cambiamento climatico e alla transizione energetica. In particolare, la Svezia, la Danimarca, la Finlandia. Anche Francia e Germania sono restie a modifiche del quadro esistente.
Il negoziato diplomatico di ieri ha comportato l’aggiunta nelle conclusioni del Consiglio europeo di un paragrafo: «Il Consiglio europeo invita la Commissione ad aggiornare la valutazione di tutti gli impatti del sistema ETS 2, in particolare per quanto riguarda la sua struttura e le relative misure di salvaguardia». Per ora, quindi, nessun rinvio dell’entrata in vigore. Nei fatti, Bruxelles dovrà aggiornare la sua analisi d’impatto, tenendo conto di tutti gli elementi.
L’ETS 1 è oggetto di una riforma su proposta della Commissione europea presentata prima della pausa estiva. A questo proposito i Ventisette, «il Consiglio europeo invita i co-legislatori ad accelerare l’iter legislativo in corso relativo alla riserva di stabilità del mercato, al fine di attenuare l’eccessiva volatilità dei prezzi». La discussione di ieri ha confermato anche misure di breve termine, come per esempio il prolungamento degli eventuali aiuti di Stato per le aziende più colpite dallo shock energetico.
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