Alla provincia solo il 10,57% delle risorse, al capoluogo zero euro

Alla provincia di Chieti appena 94mila euro degli 889mila stanziati dalla Regione Abruzzo per lo sport, mentre al capoluogo non sarebbe stato assegnato alcun contributo. A sollevare il caso è Giampiero Riccardo, capogruppo di Chieti Viva in consiglio comunale, che contesta la distribuzione delle risorse prevista dalla delibera regionale numero 682 dell’8 ottobre scorso e chiede chiarimenti sui criteri adottati dalla giunta.
«Quasi il 30% della popolazione abruzzese, ma appena il 10,57% delle risorse regionali per lo sport. E per la città di Chieti, addirittura, zero euro», esordisce Riccardo, richiamando anche i dati pubblicati dal quotidiano Il Centro il 14 ottobre.
Secondo i numeri riportati dal consigliere, alla provincia teatina sono stati destinati 94mila euro, pari al 10,57% del totale, nonostante rappresenti il 29,09% della popolazione regionale. Ben diversa la distribuzione nelle altre province: 305mila euro all’Aquila, 308mila a Pescara e 182mila a Teramo.
A preoccupare maggiormente il capogruppo è però l’assenza di finanziamenti per il capoluogo teatino. «È legittimo chiedersi quali criteri abbia seguito la Regione per distribuire questi fondi. Non possiamo ignorare che L’Aquila e Pescara, entrambe governate dal centrodestra, ricevono insieme circa il 69% delle risorse, mentre Chieti, amministrata dal centrosinistra, non ottiene neppure un euro a livello comunale», sottolinea Riccardo.
Il consigliere richiama quindi un passaggio della delibera regionale nel quale si precisa che, dopo l’istruttoria tecnica sulle domande, restano ferme le «valutazioni di indirizzo politico-amministrativo della giunta regionale» sul riconoscimento delle manifestazioni e sulla misura del sostegno.
«È dunque la stessa delibera a confermare che le assegnazioni non dipendevano esclusivamente da una verifica tecnica, ma comprendevano anche valutazioni politiche della giunta – prosegue il capogruppo di Chieti Viva -. Alla luce dei risultati, è legittimo chiedersi quali criteri abbiano guidato queste scelte e perché Chieti sia rimasta completamente esclusa».
Riccardo invita quindi la Regione a garantire una distribuzione delle risorse che tenga conto delle esigenze dei diversi territori, evitando che le differenze politiche tra le amministrazioni possano alimentare dubbi sulle assegnazioni.
«Lo sport significa giovani, associazioni, inclusione sociale e opportunità per le famiglie. Non può diventare terreno di disparità tra territori, né tantomeno essere percepito come una questione di appartenenza politica. Chieti non chiede privilegi, ma rispetto, trasparenza e pari opportunità. Perché le risorse pubbliche appartengono a tutti gli abruzzesi, indipendentemente dal colore politico delle amministrazioni che li rappresentano».
Infine, l’appello in vista della prossima programmazione dei finanziamenti regionali. «Chieti Viva si augura che, a partire dal prossimo anno, la Regione possa porre rimedio a questa situazione. L’amministrazione comunale, dal canto suo, è pronta a collaborare, proponendo manifestazioni sportive da finanziare», conclude Riccardo.
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