Economia

Non solo cibo, Too Good To Go apre a nuove categorie di prodotti da salvare

Non solo eccedenze alimentari. Too Good To Go, il marketplace che contrasta lo spreco mettendo in contatto punti vendita che hanno cibo vicino alla scadenza e utenti interessati all’acquisto a prezzo vantaggioso, apre ora a nuove categorie merceologiche: prodotti per la cura della persona – pelle e capelli, igiene orale e beauty – per la cura degli animali domestici, ma anche fiori e piante, integratori e mondo casa, con articoli per la pulizia, il bucato e l’arredamento. Sono oltre 8.500 le realtà che forniscono già prodotti in queste categorie e circa un terzo di questi collaborava con Too Good To Go per ridistribuire le eccedenze alimentari.

“I nostri partner ci sottopongono sempre più spesso sfide legate alle eccedenze che vanno oltre il cibo e ci chiedono se possiamo aiutarli. Le eccedenze esistono in ogni corsia del punto vendita. Vediamo una chiara opportunità di applicare ciò che sappiamo fare in modo più ampio e di aiutarli a recuperare valore in una parte maggiore del loro business”, spiega Mette Lykke, ceo del portale.

In dieci anni TGTG è cresciuto fino a mettere in connessione 150 milioni di utenti registrati con 200mila partner. Per le nuove categorie di prodotti, le eccedenze sono determinate dalle date di scadenza, dai cicli di vendita e dalle variazioni nella domanda. Un aggiornamento del packaging può rendere più difficile la vendita di un prodotto di bellezza nella sua confezione precedente. Un cambiamento di assortimento può lasciare sugli scaffali tonalità o gusti non più in gamma. La fine di una stagione può rendere meno attuali set regalo o prodotti per la casa. Queste eccedenze possono immobilizzare capitale circolante e occupare spazio sugli scaffali e nei magazzini, anche quando il prodotto rimane utile e di alta qualità. Per i consumatori, questo significa avere più opportunità di scoprire articoli utili a prezzi vantaggiosi, per le aziende, significa ridurre gli sprechi, generando anche opportunità di visite nei punti vendita e di instaurare nuove relazioni con i clienti. L’acqua rappresenta in media più di due terzi della composizione dei prodotti cosmetici. Le emissioni associate alla produzione globale di alimenti secchi per animali domestici sono paragonabili a quelle del 60° Paese al mondo per emissioni. Nel settore dei fiori, le perdite post-raccolta possono arrivare fino al 40%.


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