Crisi olio, via ai controlli Asl Bari. Il consiglio comunale approva documento a tutela del settore
Inizieranno la prossima settimana i campionamenti sull’olio di oliva da parte dei componenti dei Servizi di igiene degli alimenti e della nutrizione (Sian) della Asl di Bari. È quanto deciso nel corso della riunione che si è tenuta nella sede di dipartimento di Prevenzione dell’azienda sanitaria barese dopo le manifestazioni dei produttori e dei lavoratori che nei giorni scorsi hanno chiesto interventi urgenti a tutela del settore. Nel corso dell’incontro, sono state pianificate le attività di campionamento dell’olio che prenderanno il via dalla prossima settimana e riguarderanno “gli aspetti di competenza del servizio Sian” e coinvolgeranno “ciascuna delle tre aree: nord, metro e sud”, spiega la Asl. A supportare le attività ci sarà la Polizia locale con cui saranno effettuati “sopralluoghi e controlli”.
Intanto il Consiglio comunale di Bari ha approvato all’unanimità un ordine del giorno, a firma del sindaco Vito Leccese e sottoscritto da tutti i consiglieri comunali, con cui si impegna il primo cittadino a sollecitare il governo nazionale e la Regione Puglia affinché “venga dichiarato lo stato di crisi del comparto olivicolo-oleario e siano adottate misure straordinarie a sostegno delle imprese e dei produttori agricoli”. Il testo, condiviso anche con gli altri 40 sindaci della città metropolitana, arriva dopo lo stato di agitazione del mondo olivicolo di Bari e Bat, piegato da concorrenza sleale, calo delle quotazioni, da scarsa trasparenza degli scambi commerciali e svendita delle giacenze per liberare i silos in vista della nuova raccolta.
Con l’ordine del giorno approvato, il Consiglio comunale impegna il ministero delle Imprese e del Made in Italy, il ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste e la Regione Puglia, chiedendo “l’attivazione di strumenti straordinari di sostegno economico”, si legge. Tra le misure proposte ci sono “l’accesso immediato a forme di credito agevolato, fino a 300mila euro per i frantoi industriali e 50mila euro per quelli agricoli, una moratoria bancaria sui finanziamenti in essere e l’istituzione di linee di credito a tasso zero per consentire alle imprese di affrontare la nuova campagna e garantire il pagamento delle olive conferite dagli agricoltori”.
Si propone inoltre, “un patto straordinario per l’olio extravergine italiano, una revisione delle norme sull’etichettatura e sulle importazioni a dazio zero dai Paesi extracomunitari, e l’introduzione di condizioni di reciprocità negli standard produttivi e nei controlli sui prodotti provenienti da Paesi terzi”. “Il comparto olivicolo-oleario rappresenta una componente fondamentale dell’economia pugliese, da cui dipendono migliaia di imprese e famiglie – dichiara Leccese – Non possiamo permettere che un patrimonio produttivo di questa importanza venga compromesso da dinamiche di mercato che costringono i produttori a vendere sottocosto e mettono a rischio la sopravvivenza delle imprese”.




