l’opera visionaria di giorgio scarpa tra scienza, design e didattica. conferenza di pino trogu e lorenzo bocca

Giovedì 22 ottobre 2026 alle ore 17.00, l’ISIA di Faenza ospita la conferenza L’opera visionaria di Giorgio Scarpa tra scienza, design e didattica con Pino Trogu e Lorenzo Bocca.
Giorgio Scarpa (1938–2012) è una delle figure più originali, poliedriche e ancora poco conosciute del panorama progettuale italiano del secondo Novecento. Designer, docente, scienziato e instancabile sperimentatore, ha dedicato la sua ricerca all’esplorazione di discipline apparentemente lontane, mostrando come la rigorosa precisione della geometria possa tradursi in poesia della forma e, al tempo stesso, in un potente strumento pedagogico.
La scelta di ospitare un seminario e un workshop all’ISIA di Faenza non è casuale: originario di Brisighella, dopo un ventennio di insegnamento all’Istituto d’Arte di Oristano, dal 1980 Scarpa insegna a Faenza, prima all’Istituto d’Arte e poi all’ISIA, lasciando in queste istituzioni dedicate alla cultura del progetto una traccia significativa della sua ricerca interdisciplinare.
Al centro del lavoro di Scarpa si collocano la geometria rotatoria e lo studio di strutture topologiche e flessibili: dai modelli trasformabili in cartoncino agli studi sui poliedri, fino alle catene di tetraedri capaci di ruotare su se stesse. La geometria, nella sua ricerca, non è una disciplina statica, ma una materia viva, dinamica e organica, capace di generare forme e trasformazioni. Ne è un esempio emblematico lo studio dei sistemi biologici e, in particolare, il modello bionico dell’apparato masticatorio del riccio di mare, la Lanterna di Aristotele, nel quale una struttura naturale viene tradotta in un modello geometrico applicabile alla didattica e al design.
Il modello tridimensionale diventa così uno strumento di conoscenza: costruire una forma significa comprenderla, esplorarla attraverso il tatto e interiorizzarla. Una concezione che appare oggi particolarmente attuale nell’era dei metamateriali, nei quali è proprio la struttura geometrica a determinare proprietà inedite della materia. In questa prospettiva, acquistano nuova rilevanza anche i “tessuti trasformabili” teorizzati da Scarpa già nel 1978 nel volume Modelli di geometria rotatoria, anticipando temi che oggi appartengono alla ricerca più avanzata tra design, geometria e scienza dei materiali.
Ingresso libero fino a esaurimento posti
La partecipazione alla conferenza dà diritto al riconoscimento di Crediti Formativi Universitari (CFU) per gli studenti e di crediti validi per l’aggiornamento professionale dei docenti, secondo le modalità previste dai rispettivi ordinamenti.
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