Emilia Romagna

contro la Gemini Mestre dell’ex coach Ferrari serve una reazione


Due sconfitte consecutive da mettersi alle spalle e una vittoria da ritrovare subito, davanti al proprio pubblico. La Dole Basket Rimini torna al Flaminio con un obiettivo preciso: interrompere la serie negativa ed evitare un altro passo falso casalingo. Domenica (18 ottobre), alle 18, i biancorossi ospiteranno la Gemini Mestre. Una partita nella quale serviranno continuità, intensità e concentrazione per tutti i quaranta minuti, proprio gli aspetti mancati nelle ultime uscite.

Luise: “Dobbiamo gestire il ritmo”

A presentare la sfida è il viceallenatore Sergio Luise, che mette in guardia dalle caratteristiche dei veneti: “Mestre è una squadra che propone un basket molto veloce, rapido e con tanti tiri presi nei primi secondi, frutto dell’aggressività dei giovani talenti, molti dei quali alla prima esperienza in A2 ma che stanno dimostrando da subito di far parte a pieno titolo di questo campionato, come Calbini”.

Il pericolo principale sarà dunque concedere agli avversari la possibilità di correre e trovare canestri facili in transizione. Luise indica la strada: “Dobbiamo gestire il ritmo, non concedere tante possibilità di correre e avere quella continuità che ci è mancata nelle due partite precedenti, per tutti e 40 i minuti della gara”.

La voglia di riscatto emerge anche dalle parole di Saverio Bartoli: “Noi ci teniamo molto a riscattarci davanti al nostro pubblico, per cui dovremo essere molto bravi a mettere subito la gara nei binari positivi mettendo fisicità, e sarà importante tenere la continuità nei 40 minuti, e su questo ci stiamo lavorando”.

Mestre corre, attenzione a Curry

La Gemini si presenta a Rimini con una vittoria e due sconfitte. Dopo il successo esterno all’esordio contro Torino (57-79), la formazione veneta è caduta in casa contro Libertas Livorno (49-88) e Sassari (74-87). In panchina c’è un volto conosciuto dal pubblico del Flaminio: Mattia Ferrari, allenatore di Rimini dal luglio 2021 al novembre 2023 e protagonista della promozione in Serie A2 nel 2022.

Mestre è una squadra giovane, aggressiva e costruita per giocare ad alta velocità. Cerca spesso conclusioni nei primi secondi dell’azione, sfrutta il contropiede e può contare su lunghi dinamici. Tra i giocatori da tenere maggiormente d’occhio spiccano l’americano Keshawn Curry, già autore di 49 punti nelle prime tre partite, e Hasan Varence, pericoloso vicino a canestro e a rimbalzo. Attenzione anche alla regia di Costantino Bechi, all’energia di Lorenzo Calbini e alla capacità del lungo Lorenzo Galmarini di colpire dalla distanza. I veneti dovranno fare a meno del vice capitano Nicola Giordano, operato alla mano destra e impegnato in un lungo percorso di riabilitazione.

Il fattore Flaminio per tornare a vincere

Anche dall’altra parte c’è consapevolezza delle difficoltà della trasferta. Il viceallenatore mestrino Giovanni Molin riconosce il valore della Dole, mentre Lorenzo Calbini sottolinea il peso del pubblico riminese: “La squadra è supportata da una grande tifoseria, quindi ci aspetta un ‘campo caldo’: conosco bene quella realtà, venendo da un posto lì vicino, e so che al Flaminio non è mai facile giocare”.

Per Rimini sarà fondamentale sfruttare proprio la spinta dei tifosi, ma soprattutto ritrovare la solidità necessaria per controllare la partita senza concedere agli avversari di imporre il proprio ritmo. Dopo due sconfitte di fila, il Flaminio deve diventare il punto di partenza per una reazione.


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