Arriva Udine, gli autisti scioperano per 9 ore

Nuovo sciopero dei lavoratori di Arriva Udine, l’azienda che gestisce il servizio pubblico nel nostro territorio. La mobilitazione è stata fissata a martedì 20 ottobre, dalle 15 alla fine del servizio, per un totale di 9 ore. La proclamazione dello sciopero è stata così motivata da Asi-Au, il sindacato indipendente dei lavoratori dell’azienda: “Nessun cambiamento soddisfacente, né per i lavoratori né per gli utenti”.
“Le informazioni dell’amministratore delegato non corrispondono alla realtà”
“La situazione in Arriva Udine rimanere invariata, sia per quanto riguarda le condizioni dei lavoratori sia per i disagi che continuano a interessare gli utenti del bacino territoriale udinese — si legge nel comunicato di Asi-Au —. Abbiamo ascoltato le dichiarazioni del sindaco di Udine durante una seduta del consiglio comunale, in risposta alle domande poste dall’opposizione in merito alle criticità del trasporto pubblico locale. Nel suo intervento, il sindaco ha dato lettura di una comunicazione ricevuta dall’amministratore delegato di Arriva Udine, dott. Diego Regazzo, nella quale venivano fornite informazioni sulla regolarità del servizio che, secondo la nostra organizzazione sindacale, non corrispondono alla situazione reale che continua a essere critica sia per quanto riguarda le carenze d’organico, i carichi di lavoro e l’insufficienza delle retribuzioni, situazione tanto più intollerabile in una azienda in cui gli utili continuano a incrementarsi ogni anno, così come è stato evidenziato nella stessa seduta del consiglio comunale. Con 9 milioni di utile — attacca la segreteria del sindacato — non dovrebbero esserci problemi ad assumere il personale necessario, non dovrebbe essere necessario caricare i lavoratori di straordinario, non dovrebbe essere un problema pagarli meglio per farli rimanere in servizio”.
Nel mirino anche licenziamenti e le dichiarazioni dell’azienda
“Non è corretto parlare di regolarità del servizio quando continuano a verificarsi corse soppresse e disagi per l’utenza. Nel solo mese di ottobre, infatti, si sono registrate giornate con oltre quindici corse urbane saltate — continua il comunicato di Asi-Au —. Un dato che, a nostro avviso, evidenzia criticità che non possono essere ignorate o minimizzate. Altrettanto grave è la mancata considerazione dei licenziamenti che hanno coinvolto autisti con decenni di esperienza, alcuni dei quali hanno lasciato l’azienda in un contesto caratterizzato, secondo quanto denunciato dai lavoratori, da condizioni lavorative insostenibili. Turni e orari di lavoro, difficoltà nella fruizione di permessi e ferie e accordi aziendali che, a nostro giudizio, non vengono rispettati, sono questioni che richiedono risposte concrete. Non meno contestabili sono le dichiarazioni secondo cui i precedenti scioperi sarebbero stati determinati dalla presunta indisponibilità di Asi-Au al dialogo con l’azienda. Respingiamo con fermezza questa ricostruzione. Asi-Au ha proclamato lo sciopero del 20 ottobre in data 1° ottobre e, da quel momento, ha continuato a manifestare la propria disponibilità a un confronto serio e costruttivo con l’azienda. La richiesta di incontro avanzata dalla nostra organizzazione sindacale è tuttavia rimasta inevasa”.
Arriva Udine: “Raggiunti risultati concreti”
Nel comunicare agli utenti la possibilità di disagi in relazione allo sciopero, la dirigenza di Arriva Udine ha rivendicato le azioni intraprese negli ultimi mesi: “Arriva Udine, comprendendo il disagio degli utenti, conferma il massimo impegno nel gestire in modo responsabile le relazioni industriali e nell’assicurare continuità, regolarità e qualità del servizio. L’approccio orientato al dialogo e alla valorizzazione del personale — si legge nel comunicato dell’azienda — ha permesso di raggiungere negli ultimi mesi una pluralità di risultati concreti quali gli accordi sulla distribuzione del contributo straordinario regionale, il rinnovo del premio di risultato, l’incremento delle indennità retributive, o le azioni finalizzate a favorire l’inserimento del personale e a incrementare l’organico di conducenti”.
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