Merenda nello zaino per 47% dei ragazzi, vince la praticità tra crostatine e croissant – In breve
Tra sport, corsi di lingua, musica e
catechismo, la merenda dei più piccoli si fa sempre più in
movimento. Quasi la metà (47%) dei ragazzi tra i 6 e i 14 anni
fa infatti lo spuntino fuori casa nei giorni di attività,
consumandolo spesso durante gli spostamenti tra la scuola e gli
impegni pomeridiani. In questo contesto di continua mobilità,
crostatine e croissant farciti alle creme o alle confetture si
posizionano al vertice assoluto delle preferenze delle famiglie
con olre il 40%. È quanto emerge dalla recente indagine “Merenda
on the go”, condotta da AstraRicerche per Unione Italiana Food
su un campione di mille genitori italiani. Lo studio scatta una
fotografia tra chi consuma la merenda fuori dalle mura
domestiche e chi la fa in viaggio, ossia in macchina, a piedi o
sui mezzi pubblici. In questo contesto, la praticità diventa il
criterio guida fondamentale per l’84% dei genitori, affiancata
dal giusto apporto energetico (56%) e da un consumo semplice che
non crei ingombro. Inoltre, l’88% delle famiglie varia il tipo o
la quantità di cibo nei giorni più dinamici, portando quasi 6
ragazzi su 10 a consumare porzioni leggermente più abbondanti
per compensare il dispendio.
Tra gli alimenti preferiti in mobilità svettano le merendine
confezionate (46,5%) e gli snack salati come i crackers (46,4%).
Seguono il pane o il panino preparato in casa, dolce o salato
(41%), la frutta fresca (36%), che sconta, rispetto alla merenda
in casa dove è in testa alle scelte, il fatto di dover essere
sbucciata. Più staccati barrette (35%), biscotti (32%), yogurt
(25%) e pizza (21%). Tra le merendine, crostatine e croissant
farciti a crema o marmellata guidano le preferenze dei più
giovani. Come sottolinea il nutrizionista Michelangelo
Giampietro, fuori casa la porzionatura e la praticità di
prodotti confezionati aiutano a coniugare l’equilibrio
nutrizionale con la facilità di gestione, purché inseriti in una
dieta varia e ben idratata.
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