Basilicata

Il punk tra l’oi e il folk di Jenny Woo conquista Cosenza

Jenny Woo ha portato a Cosenza la sua musica in un live he ha visto in apertura i Lumpen con i quali l’artista canadese annuncia altre collaborazioni. Qui l’intervista a Jenny Woo e un racconto del live


L’animo punk oi, nato dopo aver trovato una fanzine abbandonata nel corridoio della sua scuola, amalgamato allo stile folk punk è arrivato nel cuore della città di Cosenza con la canadese Jenny Woo. L’artista si è esibita lo scorso venerdì 9 ottobre 2026 sul palco del Boogie Blues a Cosenza. Ad aprire la serata, nonché a duettare con lei, i Lumpen, band punk oi storica della città. L’esibizione dei Lumpen in acustico ha visto protagonista il loro ultimo disco, We Will Stand Together. Oltre la title track vanno menzionate Till the end, Sometimes we bite e la chiusura con il loro brano simbolo della città: Sembra impossibile, ispirato da Sloop John B dei Beach Boys. Una dozzina di brani per portarci nelle note della chitarra acustica dell’artista canadese.

Woo mostra di avere la giusta attitudine all’altezza dei temi cantati. Dalla ribellione allo spirito di comunità, e poi ancora andare contro al razzismo e ai pregiudizi sociali. Dalle morbide melodie folk punk di Voice of Oi!, tratta dal disco My Revenge, fino alla grinta punk oi di Hated and Proud, contenuta nel suo disco del 2016 Proud of Every Scar. Abbiamo approfondito il discorso con la stessa Jenny Woo.

Jenny Woo e i Lumpen insieme sul palco del Boogie Blues

Unisci la grinta del punk oi con le morbidezze del folk. Come vivi questi contrasti?

“Quando ho iniziato a suonare da ragazza ho fatto delle audizioni per suonare in band punk oi, ma non c’erano ragazze perché considerate troppo emotive. Ho deciso di intraprendere la mia carriera da solista con il folk punk. In questo modo ero più autonoma, potevo senza dover per forza avere bisogno di altri al mio fianco.Mi racconti qualcosa rispetto il tuo progetto ‘Athena’, del 2009, a sostegno delle donne nella scena punk?Per me è sempre stato difficile partecipare ai Festival per lo stereotipo che la donna è presente solo perché bella e non per suonare. Ho voluto fare un disco che coinvolgesse tutte professionalità femminili, dalle musiciste all’ingegnere del suono fino alla creatrice della copertina. Ciò testimonia il fatto che è solo una questione di volontà e non di genere”.

Diverse le tue band. Montreal Birds of Prey e Jenny Woo’s Holy Flame sono due esempi. Ci racconti della loro evoluzione?

“La prima band è nata nel 2010 in Canada con un disco all’attivo. Tra il 2014 e 2018 sono stata a Roma dove ho avuto la seconda con dei ragazzi italiani mentre ora porto in giro i miei brani da solista”.

Com’è la scena punk oi in Canada rispetto a quella made Usa o Uk, e rispetto all’Italia?

“Il Canada è un territorio molto esteso ma le città abitate sono poche e lontane tra loro. Realizzare un tour diventa molto difficile rispetto all’ambito italiano. Ci sono diverse scene a livello regionale, ma è difficile parlare di una scena globale”.

Con i Lumpen hai realizzato una cover di Que Sera, Sera e un videoclip, come nasce questa collaborazione?

“Mi sono interfacciata con Silverio Tucci, frontman dei Lumpen, tramite web, in discussioni sulle nostre esperienze musicali, facendo nascere un’amicizia e una stima reciproca. Sono stata poi invitata quattro anni fa in Calabria per fare un concerto insieme e in quel contesto è nata l’idea di fare una cover insieme. Scegliere una storia del destino umano per chiederci se l’incontro con i ragazzi skinhead calabresi è stato scritto nel destino, perciò ci è sembrata la scelta giusta. L’interpretazione che abbiamo dato è nel perfetto stile punk, e perciò molto differente da quello originale. Il videoclip è stato girato nella prima parte in bianco e nero e poi a colori per simboleggiare l’evoluzione della vita: in un primo momento ancora senza risposte come l’assenza dei colori che arrivano in un secondo tempo”.

Cosa dice il prossimo futuro di Jenny Woo, quale saranno i suoi colori?

“Silverio al momento sta lavorando a un progetto d’ispirazione irlandese per fare delle ballate folk in inglese e in italiano. Fare un tour insieme in sud America come backing band dove i Lumpen suonano le canzoni di Jenny Woo e viceversa”.


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