la Asl di Chieti dà il via al nuovo percorso dedicato

Un percorso più personalizzato, continuità assistenziale, maggiore valorizzazione della fisiologia della gravidanza e un collegamento immediato con l’assistenza specialistica quando necessario. Sono i punti qualificanti del Percorso per la Gravidanza a Basso Rischio Ostetrico (BRO), il nuovo modello di assistenza che la ASL Lanciano Vasto Chieti avvia già da questo mese di ottobre e che sarà progressivamente operativo nelle diverse sedi aziendali.
Il percorso è rivolto alle donne con una gravidanza fisiologica, che procede cioè senza particolari fattori di rischio o complicazioni e che, sulla base della valutazione clinica, può essere seguita attraverso controlli programmati e un’assistenza prevalentemente ostetrica.
La novità principale del modello Bro è il ruolo dell’ostetrica, che diventa la professionista di riferimento per la donna durante il percorso della gravidanza monitorandone l’andamento, fornendo informazioni e sostegno e favorendo una partecipazione consapevole alle scelte legate alla gravidanza e al parto.
L’assistenza viene garantita attraverso un lavoro integrato tra ostetriche e ginecologi del territorio e dell’ospedale, con una rivalutazione continua delle condizioni della gravidanza. Qualora emergano elementi che richiedano un approfondimento o una presa in carico specialistica, viene attivato tempestivamente il collegamento con il ginecologo e con i servizi ospedalieri.
«Il percorso Bro nasce con l’obiettivo di mettere al centro la donna e accompagnarla durante la gravidanza con un’assistenza appropriata, personalizzata e sicura – sottolinea il direttore generale della Asl Lanciano Vasto Chieti, Mauro Palmieri -. Valorizzare il ruolo delle ostetriche significa anche riconoscere e rafforzare competenze professionali importanti, all’interno di un modello nel quale la fisiologia viene seguita con attenzione e, nello stesso tempo, è garantita la possibilità di ricorrere rapidamente all’assistenza specialistica quando se ne presenta la necessità».
Il modello prevede una rivalutazione continua del rischio ostetrico: la classificazione di gravidanza a basso rischio non è statica, ma viene verificata nel corso del percorso assistenziale, proprio per garantire appropriatezza e sicurezza sia per la mamma sia per il bambino. Tra gli obiettivi del progetto vi sono anche la promozione del parto naturale, quando clinicamente appropriato, e la riduzione degli interventi medici non necessari, attraverso un’assistenza che dedichi più tempo all’ascolto, all’informazione e alla relazione con la donna.
Le donne interessate possono ricevere informazioni e accedere al percorso attraverso i canali dedicati (email bro.area2@asl2abruzzo.it –
telefono +39 334 670 8291).
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